Palazzo San Giorgio a Genova ©IsaMarines - Pixabay
Genova, 23/01/2026.
Secondo episodio dedicato ai detti genovesi, dopo quello sul proverbio 'È caduta una bagascia in mare'. Chi vive a Genova, avrà sentito (o magari usato) l'espressione "No basta manco Maraggian". Questo singolare modo di dire si usa quando le finanze sono così disastrate che nemmeno l'intervento dell'uomo più facoltoso della città potrebbe rimettere in sesto il portafoglio. Ma chi era davvero questo Maragliano, capace di diventare un'unità di misura per la ricchezza e la generosità dei genovesi? Perché viete tirato in ballo? E non parliamo del pittore Federico Maragliano...
Come spiega Michelangelo Dolcino nel suo libro E parolle do gatto (Erga), il prestigio e la solidità economica raggiunti da Edoardo Maragliano erano tali che il suo nome era diventato sinonimo di risorsa inesauribile.
Dunque, se oggi un genovese vi dice che 'non basterebbe neanche Maragliano', sappiate che la situazione è davvero critica: significa che il buco nel bilancio è così profondo che nemmeno il più grande (e ricco) luminare della nostra storia potrebbe salvarvi. Ora andiamo a scoprire qualcosa in più sulla vita di Maragliano.
Edoardo Maragliano (1849-1940, Genova) non è stato solo un medico, ma un vero gigante della scienza. A lui dobbiamo l'ideazione e la realizzazione del primo vaccino antitubercolare (il celebre 'vaccino Maragliano'), scoperta che ha segnato la storia della medicina mondiale.
La sua carriera all'Università di Genova è stata monumentale: per ben 41 anni ha tenuto la cattedra di Clinica medica, formando generazioni di medici. Ma Maragliano era soprattutto un uomo d'azione. Nel 1884, durante l'epidemia di colera che colpì duramente la città di Genova, si mise in prima linea organizzando un ospedale speciale per gestire l'emergenza, guadagnandosi la medaglia d'argento ai benemeriti della salute pubblica.
Tra una lezione e l'altra, Edoardo Maragliano ha lasciato un segno indelebile nel tessuto cittadino e nazionale:
Oggi, Maragliano riposa nel Pantheon del Cimitero Monumentale di Staglieno, il luogo dove Genova celebra i suoi figli più illustri. In questo museo a cielo aperto si possono trovare le tombe di Giuseppe Mazzini, Fabrizio De André, Nino Bixio, Constance Lloyd (moglie di Oscar Wilde) e Gilberto Govi.
Di A.S.