La performance è un duo coreografico che rappresenta il terzo capitolo di un trittico che interroga le norme di controllo, performance e contenimento emotivo che attraversano i corpi nello spazio sociale. Attraverso la nozione di equilibrio, inteso non come abilità individuale ma come responsabilità condivisa, il lavoro esplora come continuare a sostenersi reciprocamente in condizioni di instabilità e precarietà. Ispirandosi alla pratica delle prefiche e al fado, la performance indaga la dipendenza come forma di resistenza all’imperativo dell’autonomia e come terreno di tensione e possibile cedimento.