Riapertura parrucchieri ed estetisti, cosa cambia? Norme e regole da sapere - Magazine

Riapertura parrucchieri ed estetisti, cosa cambia? Norme e regole da sapere

Attualità Magazine Martedì 19 maggio 2020

© Pixabay

Magazine - È stato forse il meme più divertente di questa quarantena da Coronavirus: l'immagine di Tom Hanks in Castaway o dei Cugini di Campagna accompagnata dalla scritta Quando finalmente riapriranno i parrucchieri. Quel momento tanto atteso è finalmente arrivato, ora che la fase 2 dell'emergenza Coronavirus entra nel vivo dal 18 maggio: alla riapertura dei ristoranti e degli stabilimenti balneari si aggiunge quella di parrucchieri ed estetisti.

E se fino ad oggi c'è stato modo e tempo per scherzare, ora è necessario tornare seri e prestare attenzione, per continuare senza intoppi la lotta al CoVid-19: parrucchieri ed estetisti riaprono, ma con tutte le misure e gli accorgimenti del caso. Perchè le caratteristiche intrinseche delle attività lavorative, che prevedono una stretta prossimità con il cliente, rappresentano una criticità nell’ottica di gestione del rischio di contagio, motivo per il quale il settore di cura della persona è stato uno dei primi a sospendere temporaneamente le proprie attività.

A riguardo, l’Inail ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità un documento tecnico con l’obiettivo di fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio in saloni di parrucchieri ed estetisti, al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti. Le indicazioni non potranno che essere di carattere generale, per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni. Vediamo come cambia l'appuntamento dal parrucchiere o dall'estetista ai tempi del Coronavirus (cliccate sui singoli link qui sotto per regole e norme)

Dal parrucchiere nella fase 2: distanze, aree di attesa e barriere

Al fine di garantire l’accessibilità ai servizi dopo un lungo periodo di chiusura e in considerazione delle misure da adottare, che ridurranno il numero di trattamenti in contemporanea, è opportuno prevedere la possibilità di permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire l’estensione degli orari di apertura dei locali. Le misure potranno anche venire incontro ad una alta richiesta da parte dell’utenza e, allo stesso tempo, permettere una turnazione fra i lavoratori con beneficio della riduzione della presenza contemporanea di soggetti nel locale. La razionalizzazione degli spazi tale da permettere il distanziamento tra clienti e lavoratori di almeno due metri potrà essere favorita dalla realizzazione di aree di attesa anche all’esterno dei locali, consentendo ove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga.

Una buona programmazione di tutte le attività e dei tempi medi occorrenti per i trattamenti è necessaria per garantire la sostenibilità delle attività quotidiane. Ove possibile, già in fase di prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente. Ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione di ogni forma di affollamento. Il layout del locale e la gestione degli spazi potrebbero essere ottimizzati anche tramite soluzioni innovative rispetto alla zona originariamente prevista per l’attesa: ad esempio, si possono riorganizzare gli spazi interni sfruttando tali aree per le fasi di attesa tecnica (ad esempio il tempo di posa del colore).

Potranno essere utilizzate barriere separatorie fra aree e postazioni al fine di mitigare il rischio. È necessario individuare le zone di passaggio, le zone di lavoro e le zone di attesa, prevedere una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni di trattamento, limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario, prevedere orari di lavoro flessibili e turnazione dei dipendenti, lavorare con le porte aperte (ove possibile) ed eliminare riviste ed ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale. 

Dalla prenotazione al pagamento: cosa cambia

In caso di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C, il cliente dovrà ovviamente rimanere a casa. Ciò che è chiaro è che le attività avverranno esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. A tal fine è necessaria una buona gestione degli orari per evitare le sovrapposizioni di clienti.

In fase di prenotazione, il gestore provvederà ad informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di igiene personale (ad esempio il lavaggio della barba) prima di recarsi al locale per il trattamento.

Ogni cliente accederà al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad esemio i minori e i disabili) è consentita la presenza di un accompagnatore da concordare in fase di prenotazione. Consegnare all’ingresso una borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personali del cliente da restituire al completamento del servizio. Per quanto attiene il pagamento, è opportuno evitare di maneggiare il denaro contante, privilegiando i pagamenti elettronici.

Regole da seguire durante il trattamento

I trattamenti di taglio e acconciatura devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli. È obbligatorio l’utilizzo di mascherine di comunità da parte del cliente a partire dall’ingresso nel locale ad eccezione del tempo necessario per l’effettuazione di trattamenti che lo inibiscano (ad esempio la cura della barba). Fornire al cliente durante il trattamento/servizio una mantella o un grembiule monouso ed utilizzare asciugamani monouso; se riutilizzabili, devono essere lavati ad almeno 60°C per 30 minuti.

Una volta utilizzati debbono essere posti e conservati in un contenitore con un sacco di plastica impermeabile poi chiudibile e che garantisca di evitare i contatti fino al momento del conferimento e/o del lavaggio. Privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili.

Andare dall'estetista: le regole da seguire

Durante i trattamenti estetici, i pannelli della cabina dovranno essere chiusi. Nel contesto dell’attuale emergenza sanitaria dovranno essere adottate specifiche misure soprattutto per le operazioni di cura del viso, incluse quelle di micropigmentazione; in particolare, per i trattamenti del viso che implicano l’uso di vapore, si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative.

Tali trattamenti potranno essere effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione. Sono inibiti, ove presenti, l’uso della sauna o del bagno turco, come anche quello delle vasche idromassaggio.

Al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini monouso e quant’altro sia stato utilizzato per il trattamento. Pulire e disinfettare tutte le superfici della cabina estetica all’uscita di ogni cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici o a base di cloro. Prima di far entrare il cliente successivo, è necessario garantire il ricambio di aria nella cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente. 

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