Fish and Chips Festival 2022, torna a Torino il festival internazionale di cinema erotico. Il programma

Fish and Chips Festival 2022, torna a Torino il festival internazionale di cinema erotico. Il programma

Attualità Torino Lunedì 12 settembre 2022

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Torino - Da giovedì 22 a domenica 25 settembre 2022 torna a Torino, con la sua quinta edizione, il Fish&Chips Film Festival, il festival internazionale del cinema erotico e del sessuale, dopo due anni di pausa.

Organizzato dall’Associazione Fish&Chips in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, il primo festival italiano a tema offrirà al pubblico la consueta panoramica ad ampio raggio sul mondo dell’erotismo, della pornografia e della sessualità che da sempre lo contraddistingue.

Sarà un’edizione concentrata, ma non per questo meno ricca di contenuti e ospiti. Daremo spazio e voce a figure che da tempo lavorano per i diritti e la visibilità a sex workers, performer e filmmaker della scena pornografica alternativa e non, a professioniste che si occupano di benessere sessuale e ad artist* che si impegnano ad abbattere lo stigma legato all’HIV. E, come ogni anno, proietteremo film che descrivono un panorama estremamente variegato di pratiche, desideri, produzioni, provenienti da tutto il mondo. In una prospettiva che tende ad allargare confini e orizzonti, inaugureremo con un film brasiliano, Pardo d’Oro all’ultimo Festival di Locarno: Regra 34 di Julia Murat, opera potente e radicale in cui la ricerca del piacere diventa un atto politico. dichiara Chiara Pellegrini, direttrice del festival.

L'apertura

Un ritorno in sala celebrato con un’anteprima nazionale: ad aprire il festival, giovedì 22 settembre alle 21.00 al Cinema Massimo MNC (Sala Cabiria), sarà il vincitore del Pardo d’Oro dell’ultima edizione del Festival di Locarno, Regra 34 di Julia Murat (2022, Brasile/Francia, 100’), che sarà introdotto da Tatiana Leite, produttrice e fondatrice della casa di produzione brasiliana Bubbles Project.

Il film prende il nome dalla Regola 34: una massima di internet che afferma che, se una cosa esiste, allora ne esiste anche la versione porno. Un po’ come avviene per la protagonista, Simone, studentessa di giurisprudenza impegnata nella difesa di donne vittime di abusi, che nella vita privata esplora le proprie pulsioni erotiche al limite della violenza. Con questo suo terzo lungometraggio e attraverso gli ideali, l’impegno e le sfaccettature di Simone, la regista punta l’attenzione sui dibattiti sul genere, la razza e la decolonizzazione suscitati dal movimento black in Brasile, che ritiene rivelatori di un sistema oppressivo.

Il concorso dei cortometraggi

Saranno 38 i cortometraggi in concorso, suddivisi in due categorie: CORTI XXX, con 22 short espliciti di cui 9 in anteprima italiana, e CORTI che propone 16 film brevi dai toni più soft tra cui 8 proiettati per la prima volta in Italia. Concorreranno per aggiudicarsi un premio da 500€ per ciascuna sezione - a cui quest’anno si aggiunge per la prima volta il Premio del Pubblico - valutati dai giurati Elettra Arazatah (kinky sex worker impegnata in varie campagne per i diritti nell’ambito del lavoro sessuale), Giovanna Maina (professoressa associata all’Università degli Studi di Torino, specializzata in rappresentazioni di genere nei media, cinema popolare italiano e pornografie alternative contemporanee) e Massimiliano Supporta, (videomaker, scriba, agitatore culturale, dal 2006 ri-fondatore e direttore artistico del TOHorror Fantastic Film Fest).

La premiazione e chiusura con focus hardwerk

Domenica 25 settembre alle 21.00 verranno svelati i vincitori a cui andrà il Premio Sexjujube.it - Miglior Cortometraggio (500€) e il Premio Miglior Cortometraggio XXX (500€), che prendono forma di piacere in ceramica entrambi realizzati ad hoc da Fallopratica - collettivo torinese nato nel 2021 per mostrare il lato giocoso e creativo del mondo dei sex toys -; oltre ai due vincitori del Premio del Pubblico.

Come d’abitudine Fish&Chips si conclude con un focus riservato alle case di produzione più innovative e impegnate, che in questa quinta edizione vedrà protagonista la giovane HardWerk, nota per i suoi lavori che uniscono gangbang e femminismo a un’estetica cinematografica fresca e curata, rimanendo fedele al genuino desiderio di esplorare la sessualità più esplicita. Nell’ultima serata di festival, Fish&Chips ospiterà la regista e produttrice Paulita Pappel e il regista Rod Wyler, che presenteranno il proprio progetto al pubblico in sala, assieme a quattro cortometraggi realizzati negli ultimi due anni con performer di rilievo della scena porno alternativa berlinese.

Nel corso della serata, lo sponsor Bitter Rouge sarà presente con un corner degustazione.

Le proiezioni speciali fuori concorso

La sezione Fuori concorso del festival darà invece spazio ai lungometraggi, con una selezione di titoli capaci di approfondire varie tematiche sempre afferenti all’erotismo, come il sesso nella terza e quarta età o gli stereotipi legati alla rappresentazione del lavoro sessuale nel cinema. 

Alla leggendaria casa di produzione di porno leather Palm Drive Video è dedicata la proiezione in programma venerdì 23 alle 20.30 di Raw! Uncut! Video! di Ryan White e Alex Clausen, documentario che mostra con uno stile scarno come le pratiche di sesso estremo siano ancora possibili in un’epoca di crisi sociale quale lo scoppio dell’epidemia di AIDS. Il film sarà presentato in sala dal critico e programmatore di Lovers Film Festival, Alessandro Uccelli.

A seguire, alle 22.00, il ritorno sugli schermi di Fish&Chips dell’iconico regista Bruce LaBruce con The Affairs of Lidia, una pungente commedia degli equivoci, prodotta da Lust Cinema e ambientata nel vacuo mondo della moda, con un cast stellare. Presenterà il film Marco Petrilli.

Sex workers e grande schermo saranno al centro, sabato 24 settembre alle 11.00, di The Celluloid Bordello di Juliana Piccillo, un documentario meta-cinematografico che analizza la rappresentazione sul grande schermo del lavoro sessuale dal punto di vista di chi sceglie liberamente di praticarlo. A seguire, incontro con la sex worker Elettra Arazatah e la storica del cinema e docente Giulia Muggeo, che discuteranno di come il cinema ha contribuito a (de)costruire l’immaginario sul sex work.

Sabato 24 settembre alle 20.30 il festival si sintonizzerà su Radiopornopanda, il canale web di porno on demand creato dalla coppia di performer piemontesi LaPandina e Dr.Panda, attraverso il quale hanno potuto trasformare  la passione per il sesso in una professione, e che è al centro dell’omonimo documentario diretto da Mauro Russo Rouge. Presenteranno il film il regista con LaPandina e Dr.Panda.

Alle 22.15, Lidia Ravviso sarà ospite in sala per presentare il suo ultimo lavoro, The Listener; un curioso e divertente giallo soprannaturale d’ambientazione prodotto da Erika Lust, in cui la protagonista, appena trasferitasi nel suo nuovo appartamento in un palazzo vittoriano, ogni volta che si masturba acquisisce un udito portentoso che le permette di sentire tutto ciò che avviene nel palazzo. 

Domenica 25 settembre si inizia alle 11.30, con l’anteprima assoluta di Lust Chance di Elisabetta Calamela, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte - Piemonte Doc Film Fund. Documentario intimo che affronta il tema attuale ma ancora trascurato del sesso in terza età, attraverso la storia vera di un’anziana che vive sola nella sua casa, raccontata in parallelo a quella di una donna e un uomo ospitati nella casa di riposo Carlo Alberto di Torino.

Seguirà l’incontro Vecchi innamorati: intimità e sessualità oltre gli stereotipi con la regista Elisabetta Calamela, la produttrice Francesca Riccardi, la psicologa dell’invecchiamento Cristina Villa, la sessuologa e psicoterapeuta Giovanna Verde e la fondatrice del concept store dedicato all’amore Lovever, Elisa Sevino. Insieme discuteranno del desiderio in età avanzata e ne denuderanno i tabù, spogliandoli da stereotipi e visioni scandalistiche come vuole da sempre Fish&Chips che, quest’anno, offre uno sguardo anche su questo aspetto della sessualità, interrogando e interrogandosi sul perché sia ancora così scomodo parlare di desiderio ed erotismo nella terza e quarta età, cosa ci disturba di questo tema e ancora, se il desiderio resiste al tempo e alla malattia, come è possibile prendersene cura.

Dopo il Festival di Cannes e il Sundance, arriva sul grande schermo anche a Torino Pleasure, audace lungo d’esordio di Ninja Thyberg, che analizza in modo diretto il potere d’azione, l’ambizione e il consenso nell’industria del cinema per adulti, attraverso la storia della diciannovenne Linnéa, arrivata a Los Angeles dalla Svezia decisa a diventare una starlet di primo piano del panorama hardcore internazionale. Ospite della proiezione - domenica 25 ore 14.00 - la giovane performer torinese Alyson Borromeo, che commenterà il film e racconterà al pubblico la sua esperienza nel mondo della pornografia, passata per case di produzione come Fake Taxi, Jacquie et Michel e Pinko Club.

Focus su Linda Porn

Protagonista del focus di quest’anno e ospite del festival sarà Linda Porn, artista multidisciplinare messicana che attraverso performance, video e cortometraggi, pubblicazioni e opere teatrali, affronta temi come il transfemminismo, il lavoro sessuale, la migrazione, la maternità e il post-porno.

Le sue opere sono state esposte dal MoMa, alla Cineteca de Madrid, al Museo delle culture del mondo a Barcellona, solo per citarne alcune, e a Fish&Chips porta per la prima volta in Italia il suo spettacolo La Llorona, in collaborazione con il collettivo Il Colorificio e l’attivista Valentine aka Fluida Wolf.

Un’opera scenica-audiovisiva basata sull’omonimo mito messicano creato in epoca coloniale, qui rivisto in chiave femminista. I concetti su cui è costruito - misoginia, razzismo, colonialismo e violenza sui minori - vengono messi in discussione da Linda Porn attraverso diversi linguaggi artistici.

L’artista si esibirà nella performance venerdì 23 settembre alle 18.30, all’Unione Culturale Franco Antonicelli, e sabato 24 alle 14.30 sarà ospite in sala al Cinema Massimo per la proiezione di quattro cortometraggi che la vedono davanti e dietro la macchina da presa in cui, tra documentario e video-arte, l’artista mette in scena le tematiche a lei care. Paladina del genere post-pornografico, i suoi lavori si caratterizzano per uno stile all’insegna del Do-It-Yourself e raccontano il suo percorso di performer e attivista.

Incontri, mostre ed eventi

Come di consueto, il programma di sala sarà affiancato da diverse occasioni per conoscere e sperimentarsi con l’erotismo come il laboratorio IL PIACERE È TUTTO NOSTROsabato 24 settembre alle 14.30 al Blah Blah. Partendo da un assunto generale positivo, ossia che l'energia erotica è un motore vitale non esclusivamente legato al sesso ma una pratica relazionale condivisa, Psicoerotica Femminista - spazio di terapia sperimentale per il benessere e l'impoteramento sessuale alimentato dalla pornoattivista Slavina e da Serena Calò, psicoanalista relazionale specializzata in terapia femminista - invita tutte e tutti a giocare col proprio corpo-mente per scoprire come, attraverso un esercizio sano e consapevole, è possibile tenere aperto il canale dell'energia erotica e trovare vie alternative di appagamento. 

Il costo è di 7 Euro. Per prenotarsi scrivere a hello@fishandchipsfilmfestival.it entro venerdì 23 settembre.

Al Blah Blah sarà inoltre possibile visitare, da giovedì 22 settembre alle 19.00 e per tutta la durata del festival, la mostra fotografica COUPLES: un progetto in progress di Flebafenicio e Alessandramarialuigia, che nasce con l’intento di rappresentare i legami tra le persone e l’intimità in cui il nudo è parte integrante e funzionale della rappresentazione e può sfociare anche nell’immagine erotica.

Dal grande schermo al dancefloor, la liberazione dei corpi viaggerà sulle frequenze di Diavola e Malormone Crew con il FIFTH & FILTH PARTY, la grande festa di Fish&Chips all’OFF Topic, sabato 24 dalle 23.30 - ingresso up to you. Illustratrice e fotografa, Diavola collabora come dj con il collettivo TOMBOYS DON’T CRY piattaforma queer transfemminista milanese - dalle sonorità che fondono afrobeat, elettronica e la ricerca new club. Con lei alla console la Malormone Crew di Torino, con la sua caratteristica gender confusion - anche nella selezione musicale -, accompagnata da proiezioni XXX fuse in un’installazione video hardcore.

Domenica 25 settembre alle 16.30, durante l’incontro HIV & popcorn - Dallo stigma alla visibilità fieropositiva, il festival farà un’incursione in 41 anni di cinema e tv tra film hollywoodiani e produzioni indipendenti che attingono al potenziale narrativo dell’HIV, a volte alimentando falsi miti tossici, altre contribuendo a superarne i clichés. A condurre l’evento Er Baghetta dei Conigli Bianchi, collettivo artivista di lotta contro la sierofobia, che tra il serio e il faceto inviterà il pubblico ad assegnare dei premi ai migliori e peggiori film oggetto dell’appuntamento.

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