Attraverso Festival: il programma dal 27 agosto al 1 settembre, da Luciana Littizzetto a Ezio Bosso - Torino

Attraverso Festival: il programma dal 27 agosto al 1 settembre, da Luciana Littizzetto a Ezio Bosso

Cultura Torino Lunedì 26 agosto 2019

Torino - Continua il viaggio di Attraverso Festival nei territori di Langhe, Monferrato, Appennino Piemontese e Roero. Da martedì 27 agosto a domenica 1 settembre: la seconda settimana di Festival toccherà Alba, Novello (CN), Nizza Monferrato, Canelli, Calamandrana Alta, Mombaruzzo (AT), Gavi, Volpedo, Ovada (AL). Ventisei comuni coinvolti, tre territori, oltre quaranta appuntamenti accompagnati da degustazioni di prodotti locali che dureranno fino all'8 settembre.

Si inizia martedì 27 agosto ad Alba, con Valerio Massimo Manfredi in Due insoliti guerrieri. Pertinace e l'ultimo templare del secondo millenni, una lectio magistralis di sicuro interesse perché partirà da Elvio Pertinace, imperatore del tardo romano impero nato ad Alba, per arrivare all’ultimo templare del secondo millennio, protagonista del suo ultimo romanzo Quinto comandamento.

Mercoledì 28 Agosto  sempre Alba ospiterà il Dialogo tra un cinico e un sognatore con Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti. Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo affascinante faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell’attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall’importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita – «che è sempre infelice».

Nizza Monferrato sarà protagonista giovedì 29 agosto con Gianni Minoli intervistato da Gabriele Ferraris: Dalla green economy alla politica contemporanea, questo il titolo dell’incontro cui seguiranno degustazioni di vini e prodotti locali.  Massimo Cotto e Nico Carminati saranno a Canelli (AT) venerdì 30 agosto per Col tempo, sai / Avec les Temps. Nella serata che precede la Canelli Wine Run, la corsa non competitiva che anima le vie del borgo della cittadina monferrina nel tardo pomeriggio di Sabato 31 Agosto, Attraverso Festival arriva nel cortile dell'Enoteca di Canelli con Col tempo, sai / Avec le temps spettacolo che rilegge, tra musiche e parole, le pagine più belle della chanson e della scuola genovese, attraverso i racconti di Massimo Cotto, giornalista musicale capace di raccontare come nessun altro e ora star di Virgin Radio, le interpretazioni di Piero Sidoti alla chitarra e voce, e il pensiero, la musica e la sensibilità di Gianmaria Testa. Uno spettacolo per (ri)scoprire chi erano i grandi e ricordarci chi siamo.

Sempre venerdì 30 agosto sarà Marco Paolini ad essere atteso a Gavi con il suo Filo Filò, spettacolo che sarà replicato sabato 31 agosto a Calamandrana Alta, nel cortile del castello. Filo Filò, una forma magra di teatro, senza scena e senza personaggi, non una storia ma un filo di storie tenuto insieme con mestiere (quel che basta) e necessità (quella non manca). Era filò nel Veneto «una veglia contadina nelle stalle durante l’inverno ma anche interminabile discorso che serve a far passare del tempo… e niente altro», così diceva Andrea Zanzotto. Un passatempo, non uno spettacolo quindi. Un racconto dialogante nelle intenzioni di chi lo propone oggi a teatro, un invito agli spettatori a far filò insieme. La globalizzazione, Internet, l’intelligenza artificiale, la bíoingegneria producono accelerazione e discontinuità che danno eccitazione e disorientamento, stupore e nuove abitudini. Le nuove applicazioni hanno bisogno di acceleratori, di incubatori di idee. Allora il filò a teatro serve a rallentare il flusso, a unire i puntini del disegno attraverso la forza dell’oralità. L’oralità che fa da bussola, che smaschera i termini difficili (smontandone la forma e i tecnicismi) per renderli narrabili.

Ma prosegue il calendario di grandi nomi, perché venerdì 30 agosto Nizza Monferrato ospiteràAlessandro Perissinotto e Paolo Crepet in Il silenzio della collina ovvero il primo femminicidio di minore nell’Italia del secondo dopoguerra. Alessandro Perissinotto, è tornato in libreria con Il Silenzio della Collina, un romanzo che prende le mosse da un cruento fatto di cronaca realmente accaduto: il primo sequestro di una minorenne nell’Italia Repubblicana, e scava dentro un segreto rimasto tale per oltre mezzo secolo. Il romanzo è costruito come una come un’indagine personale del protagonista - Domenico Boschis, diventato attore di fiction a Roma - a capofitto nelle radici dalle quali da tanto tempo è scappato. Racconta una storia vera e terribile degli anni ’60 della quale ormai si sa poco o niente, la vicenda della povera Maria Teresa Novara: una ragazzina di 13 anni che in una notte di dicembre del 1968 viene “rubata da casa sua”. Non se ne saprà più niente, si rincorrono le voci che sia scappata all’estero con un fidanzato, si tende naturalmente a dare la colpa a lei, alla ragazza, che certamente era una tipa “leggera”, ma i genitori dicono che non è così e non si danno pace. Invece si scoprirà, ma troppo tardi, che Maria Teresa è tenuta prigioniera in una cascina del Roero, vicino a Canale, e “venduta” ai notabili locali, in cerca di piacere sessuale con una minorenne, nel silenzio generale di un’intera comunità. Su questa storia vera Perissinotto costruisce un plot romanzesco che è anche un’indagine sui rapporti familiari nelle nostre zone aspre e dure, sullo scarto tra superficie e sostanza e sui meccanismi talvolta perversi delle piccole comunità che proteggono, ma a volte, per spirito di autoconservazione, sanno anche nascondere.  
Su questo tema è costruito l’incontro di Venerdì 30 Agosto che vedrà l’autore in un dialogo con lo psichiatra, sociologo e saggista Paolo Crepet

Toccherà poi a Luciana Littizzetto sabato 31 agosto sempre a Nizza Monferrato, che si racconta in un dialogo con Gabriele Ferraris, suo “capo” al tempo di Torino 7 che Gabriele dirigeva e sul quale Luciana teneva una rubrica fissa tutte le settimane. Un racconto di 30 anni di carriera, cominciata alla fine degli anni ’90.

Ancora donne nelle giornata del 31 agosto, quando a Novello arriveranno per Femminile plurale il tour estivo di Nada, e ancora Vladimir Luxuria, Enrica Tesio e Mao (che torneranno domenica 1 settembre a Mombaruzzo con Gli adulti non esistono – studio n.1), Patrizia Passerini per conclidere con Andé a piedi... all'Attraverso Festival, circuito ad anello e ritorno. Una passeggiata facile tra filari e le colline adatto anche per famiglie.

Il weekend regalerà ancora, a Volpedo, Giuseppe Cederna in Da questa parte del mare, spettacolo
nell’ambito di Pellizza 2019 - X edizione della biennale di arte cultura e spettacolo (Volpedo, 1-29 settembre 2019).

Terre di vini, quelle di Attraverso, non poteva dunque mancare la Gavilonga, prevista per domenica 1 settembre, una passeggiata enogastronomica nella zona del Gavi DOCG. E sempre di territorio racconterà il documentario serale Attraverso il Neirone, una produzione di Attraverso Festival e Aree Protette dell’Appennino Piemontese con la collaborazione del Consorzio Tutela del Gavi. A pochi passi dal borgo di Gavi e dei suoi famosi vigneti, sulle pendici nord della collina del Forte, c’è l’oasi naturalistica del rio Neirone, un luogo di straordinaria wilderness, per il microclima che favorisce un ambiente ricco di specie autoctone, e per lo scenario naturale, fatto di cascate che corrono su rocce tufacee, di enormi ruote di mulino alimentate dalle acque.  Con l’ultimo testimone oculare di questa storia locale, e con l’aiuto di archivi fotografici, è stato pensato e realizzato dal Festival Attraverso e dalle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, con il sostegno del Consorzio Tutela del Gavi,  Attraverso il Neirone, documentario che ripercorre i sentieri della memoria, sulle rive di un torrente che cambia la sua natura, così come è cambiato il mondo intorno, presentato per la prima volta in occasione di Attraverso Festival. Attraverso uno spaccato di microstoria locale, l’intreccio tra ambiente naturale e lavoro umano, e le continue modificazioni a cui è sottoposto l’ambiente. Insieme al Parco dell’Aree Protette dell’Appennino, si sono raccolte le memorie contadine, per confrontarle con la realtà attuale dei luoghi, tra oasi naturali e paesaggi vitivinicoli che sono diventati patrimonio dell’Umanità.

Gran finale di settimana, poi, ad Alba domenica 1 settembre, quando all’Arena Esterna del Teatro Sociale “G. Busca”, alle 21.00, il Maestro Ezio Bosso sarà intervistato da Fabrizio Gargarone per la serata Lo straordinario caso di Pinot Gallizio e altre storie di mecenatismo e filantropia.

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