Cultura Torino Mercoledì 5 giugno 2019

Open House Torino 2019: oltre 150 luoghi da scoprire in città e non solo. Il programma.

Torino - Edizione numero tre per Open House Torino, che tornerà sabato 8 e domenica 9 giugno aprendo oltre 150 luoghi generalmente interdetti al pubblico. Appartamenti, ma anche parchi giardini, edifici, fino a veri itinerari. Ci sarà spazio per l’architettura storica e contemporanea, ma anche per edifici pubblici, strutture sportive, appartamenti privati, loft realizzati in ex fabbricati industriali, studi professionali, ville in collina, condomini solidali e housing sociale. A Torino, conferma l’organizzazione, l’architettura risponde a istanze ed esigenze sempre diverse e Open House le intercetta, mostrandone il fascino, la funzionalità, la creatività. Sempre, senza dimenticare l’architettura del paesaggio, che ha disegnato gli spazi verdi dei quartieri.

Tutta Torino sarà coinvolta, in particolare la zona della collina, ma anche Barriera di Milano e Mirafiori sud. Miglior esordio di sempre nell’ambito del circuito di Open House mondiali, l’iniziativa torinese è andata crescendo, registrando oltre 18mila visitatori nel 2018 Record quindi per l’edizione 2019, con 150 spazi, la metà dei quali parteciperà per la prima volta lasciandosi scoprire dal pubblico.

Tra i gioielli dell’architettura da segnalare, la Palazzina Marone Cinzano, sede dell’Unione Industriale raramente aperta al pubblico, Villa Sassi, in collina, che, dopo importanti restauri, aprirà in esclusiva per Open House Torino o architetture contemporanee come New Building Bertola di Reale Group.

Esordio anche per Palazzo Novecento, l’ex Palazzo Uffici Gualino oggi trasformato in eleganti appartamenti; nel Quadrilatero Romano, potrete visitare l'antico convento di Sant'Agostino, oggi QuadraTO, con i suoi moderni alloggi e l'area archeologica. Nell’ex INCET di Barriera di

Milano, EDIT, apre le porte dei suoi nuovi loft. Ai Murazzi, in attesa della prossima riqualificazione, i Magazzini Devalle, oggi di proprietà privata, frammento della prima storia industriale torinese. Affacciato sul Parco del Valentino, l’Orto Botanico permetterà di scoprire piante di stagione e laboratori di ricerca. Poco lontano, il Consolato del Vietnam presenterà le sue sale di rappresentanza, al Lingotto Fiere, il nuovo albergo Double

Tree Hilton rivelerà la ristrutturazione appena realizzata, mentre dalla rampa si arriverà alla pista di collaudo sul tetto. In Spina 3, la vista dall’alto sarà offerta quest’anno dalla Torre Pianel, affacciata sul lato del Parco Dora e in Aurora gli spazi total white della Noire Gallery. Tra le new entry anche il Collegio San Giuseppe di via San Francesco da Paola.

In precollina, partecipano per la prima volta alla due giorni di Open House Torino il DustMuseum, con la sua collezione di centinaia di oggetti e immagini realizzate dall’artista, Piero Livio e la residenza per anziani ante litteram, il settecentesco convitto Principessa Felicita di Savoia. In Borgo Vittoria, l’anteprima della Cascina Fossata dove il vecchio casale abbandonato è stato recuperato e

sono sorti moderni spazi di residenza e housing sociale La Torino storica offre l’eccezionale apertura dei resti del Cisternone, l’antico pozzo della Cittadella, con le sue due rampe elicoidali, una per la discesa, l’altra per la salita; un monumento dell’antica fortezza torinese, una delle più importanti d’Europa, la cui conoscenza può essere completata con la visita ai resti dei vicini Pastiss e Rivellino degli Invalidi.

Siano in edifici storici o in ex spazi industriali, gli appartamenti privati sono ancora una volta uno degli  elementi di forza di Open House Torino: quest’anno sono oltre 50. A San Salvario C'era una volta, che al piano nobile di un palazzo ottocentesco ha recuperato maestosi soffitti dipinti rimasti nascosti per anni. In piazza Carignano Rooms with a view, con vista sul Palazzo del Guarini; a poca distanza, sotto la Mole, Riberi 6 da cui si può ammirare il simbolo di Torino da una prospettiva particolarmente ravvicinata; nel Quadrilatero Romano, il Giardino d’Inverno in un appartamento di ringhiera con muri di verde verticale e un bagno provocatoriamente a vista. Oltre la Dora, i loft nelle ex Paracchi, GFT e Ceat danno un’idea di abitazione in antiche strutture industriali; in collina Inside_Outside, una villa anni '70 completamente rivisitata e scavata per mettere in comunicazione casa e ambiente e le Ville Derossi, piccolo villaggio a schiera.

Tanti gli appartamenti frutto di ristrutturazioni brillanti, che rispettano e reinventano i palazzi torinesi. In Cit Turin, Casa Duchessa, in corso Regio Parco Casa Oreste reinterpreta un appartamento; in un edificio dell’800, a San Salvario Casa Pallamaglio e Casa Pollòn, che segue lo stile del ‘900 e strizza l’occhio alle tendenze contemporanee; Casa GP Wood and Marble in zona Cenisia che usa il legno e il marmo per dare forte identità a un appartamento in un edificio degli anni quaranta.

Non solo Torino: Open House 2019 riserverà sorprese anche a Pino Torinese, a Moncalieri, a Chieri. E per chi si fosse perso le visite ormai diventate “cult” delle passate edizioni, torneranno ad aprire la Nuvola Lavazza, stavolta con la sua area archeologica, il Grattacielo di Intesa Sanpaolo con la sua

serra bioclimatica il Teatro Regio e il Palazzo degli Affari per la Camera di Commercio firmati da Carlo Mollino, gli spazi della Soprintendenza di Palazzo Chiablese, la struttura ottagonale del Centro La Salle che svetta sulla collina. Rinnovano la partecipazione edifici molto amati dal pubblico come il Palazzo della Luce, di cui si visiterà il piano nobile, Casa Hollywood e 25 Verde, due delle più importanti testimonianze di architettura contemporanea torinese. Tornano Bernini 2, il Collegio Sacra Famiglia in Campidoglio e la Casa Okumè, piacevole sorpresa in un cortile della Crocetta. E poi, nella Torino liberty tra San Donato e Cit Turin, ci sono Casa Baloire e il Villino Raby; poco distante, il Campanile di Santa Zita, che svetta altissimo nello skyline del quartiere. Si potranno nuovamente visitare gli studi di architettura di Carlo Ratti e di Gianfranco Cavaglià e il Giardino Segreto, casa studio dell’architetto paesaggista Cristiana Ruspa. Dopo la pausa dello scorso anno, riapre Casa Luzi a Sassi.

Ritornano anche gli itinerari tra la Falchera, le Vallette, Borgata Mirafiori e il Polo Nord con l’aggiunta, novità di quest’edizione, di un viaggio alla scoperta dei canali di Porta Palazzo. Open House Torino continua inoltre  il suo impegno per la valorizzazione dei parchi e dei giardini cittadini, alcuni dei quali nati dove un tempo c’erano le industrie. Tornano così le visite con i paesaggisti al Parco Peccei, in cui convivono giardino e tracce del passato, e al Parco Mennea, dove c’era un tempo la MaterFerro. Il Parco Colonnetti è il più importante polmone verde di Mirafiori Sud, sorge su quello che fu uno degli aeroporti di Torino ed è animato dall’accogliente Casa del Quartiere, realizzata in materiali naturali. Il Giardino Marie Curie con il viale della Frutta invita a scoprire la campagna in città, con un frutteto urbano e merenda per tutti i visitatori.

Il programma di quest’anno prevede anche una sezione per i più piccoli, affinché scoprano l'architettura giocando. I quattro Punti Gioco Bimbi Quercetti saranno al Circolo del design (Via San Francesco da Paola 17), alla Ludoteca il Paguro (Via Oropa 48), nell'Ex Incet - Izmade (Via Cigna 96 int 17D) e nella Casa del Conte Tarino (Via Tarino 9).

Le visite sono gratuite e a volte sono condotte dagli stessi progettisti, così da soddisfare le eventuali curiosità dei visitatori. Da quest'anno, la visita dev'essere preceduta dalla registrazione sul sito web di Open House Torino: completata la procedura di registrazione si riceverà via email un codice identificativo; quando si visiteranno i siti scelti, basterà inquadrare il codice QR dell'ingresso con il proprio smartphone per registrare la propria visita. In questo modo le procedure di registrazione nei siti, fino all'anno scorso affidate ai volontari e ai tablet, saranno molto più rapide, rendendo le code più snelle.

Per questioni di sicurezza od organizzative, inoltre, alcuni spazi richiedono anche la prenotazione obbligatoria: la Nuvola Lavazza, Palazzo Novecento, Ville Derossi, Above/Below Iside/Outside, Villa Nuytz Antonelli Mosso, Passive House, Casa Y, Clinica Fornaca, Campanile di Santa Zita permettono l'ingresso solo su prenotazione; la data di inizio delle prenotazioni è 4 giugno dalle ore 13.

Non resta dunque che organizzare le visite e godersi il viaggio di scoperta in una Torino che non smette mai di sorprendere!

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