Su la testa! a Torino il progetto dedicato ai giovani che non studiano e non lavorano

Attualità Torino Martedì 3 luglio 2018

Su la testa! a Torino il progetto dedicato ai giovani che non studiano e non lavorano

Torino - Ricostruire le trame di un progetto di vita attraverso un percorso personalizzato, per ritrovare le motivazioni e la grinta necessarie. È questo l’obiettivo di Su la Testa! rivolto ai neet, acronimo inglese di Not in education, employment or training, ovvero senza lavoro e non inseriti in percorsi di formazione ed istruzione.

Su la Testa! nasce grazie al bando ReStart promosso da Anci, indirizzato alla selezione e al finanziamento di progetti di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile. Un’opportunità offerta a chi vede il suo futuro senza prospettive, come sottolinea la campagna di comunicazione: un manifesto completamente nero, con la scritta Se vedi il tuo futuro così, vai su www.sulatesta.to.it.

«Abbiamo pensato a questa campagna di comunicazione – dice Marco Benenti dell’Agenzia di comunicazione Welcome – in modo provocatorio. Partendo dallo titolo del progetto Su la Testa! abbiamo disegnato uno sfondo completamente nero per suscitare curiosità e spingere i neet ad alzare la testa. Questo manifesto è solo il primo step della campagna. La seconda fase prevede nuovi manifesti con un’immagine diversa che verranno affissi dal prossimo 10 luglio, poi in autunno un nuovo ciclo di affissioni chiuderà questa campagna».

Due le fasi del progetto: si inizia con una mappatura e una campagna di comunicazione per far emergere le persone neet dal campione di oltre 61mila ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni sensibilizzando loro e le famiglie. La campagna interesserà tutta la città, soprattutto nei luoghi frequentati dai giovani, associata a un servizio di animazione e di orientamento (Infoneet).

La seconda fase (Duo Dinamico) è un approccio diretto attraverso proposte di avvicinamento al lavoro: ogni giovane coinvolto nella seconda fase (circa 500 in tutto) potrà incontrare professionisti, imprenditori e artigiani, contatti concreti con il mondo del lavoro; ciò permetterà loro di confrontare i titoli e le esperienze possedute con le reali necessità del mercato ed eventualmente, se le proprie conoscenze non si rivelassero adeguate, studiare un percorso formativo per rimettersi in gioco.

«Il problema dei e delle NEET, e in generale della disoccupazione giovanile,– sottolinea l’assessore alle Politiche giovanili, Marco Giusta - è grave e ha bisogno di risposte coraggiose. È una sfida che questa amministrazione vuole cogliere: con questo progetto vogliamo intercettare e far trovare lavoro a 500 giovani. La nostra azione sarà declinata in tre fasi. Fase uno: “stanare” i e le neet attraverso una campagna di comunicazione molto aggressiva, che è già partita suscitando molto interesse. Far scoprire loro quali sono le possibilità che l'amministrazione e i partner locali hanno da offrire: questa è la seconda azione. Infine, coinvolgere i destinatari delle politiche nella loro strutturazione istituendo un tavolo di lavoro. Uno spazio in cui ricevere feedback, valutazioni, idee da mettere a sistema, sull'esempio dei tavoli aperti dall'assessorato negli altri ambiti, dalle pari opportunità alle politiche di integrazione».

Sono dati recenti: i giovani tra i 18 e i 24 anni che non hanno un lavoro né sono in formazione per prepararsi a cercarlo sono in Italia il 25,7%, maglia nera in Europa in cui questa presenza ha un valore medio del 14,3 per cento. E nel mezzogiorno la percentuale schizza al 34%.

A Torino il fenomeno è stato studiato dall’Ires nel 2014. Secondo i dati raccolti, i neet tra i 15 e i 19 anni sono il 12,1% dei maschi e il 7,5 delle femmine; tra i 20 e i 24 la percentuale dei maschi schizza al 39,4 per cento, quella delle femmine al 22,7. Tra i 25 e i 29 anni s’inverte la tendenza: 37,8 per cento delle ragazze e 24,1 per cento dei ragazzi; di questo 37 per cento di ragazze, oltre il 50 percento evidenzia, come causa scatenante, motivi familiari.

Proprio per questo afferma Gianluca Aquilano della Cooperativa Edu-Care: «intercetteremo i giovani e le loro famiglie che non lavorano e non studiano con un’azione peer-to-peer, ossia coinvolgendo altri ragazzi che stano già facendo un percorso per uscire dalla solitudine e dal torpore».

Secondo l'Istat in Piemonte nel 2015 i neet in età compresa fra i 15 e i 34 anni erano 185mila, poco meno di un quinto dei giovani della stessa età: la percentuale più alta fra le regioni industrializzate del centro Nord.

Nel progetto saranno coinvolti, oltre ai settori comunali, i Centri del protagonismo: CPG strada delle Cacce, Bellarte, El Barrio, TYC, Alkadia, Cecchi Point, Polo 3.65, Cartiera Rete delle Case del Quartiere, Città Metropolitana (Obiettivo Orientamento Piemonte) Ascom, Confesercenti, ConfCooperative Piemonte nord, Gruppo Giovani Imprenditori, Yes4To, Lions Club International- sezione Torino, Camera di Commercio di Torino, l’Agenzia Piemonte Lavoro e i Centri per l’Impiego. I percorsi di progettazione partecipata saranno seguiti da un project manager. Tutti gli attori di Su la Testa! faranno parte di un tavolo di coordinamento, cui sarà presente anche l’assessore Marco Giusta.

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