Le OGR Torino confermano la loro vocazione di laboratorio interdisciplinare dove arte, tecnologia e ricerca si incontrano. In occasione della settimana dell’arte torinese, dal 31 ottobre 2025 aprono al pubblico tre mostre internazionali che raccontano il futuro attraverso le sue molteplici visioni: Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING, ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet ed Erzë Dinarama. DRUMMING FOR LOVE.
Un trittico di progetti che, tra esperienze multisensoriali e installazioni immersive, indaga il legame tra arte e scienza, tra memoria industriale e innovazione tecnologica, riaffermando il ruolo di Torino come polo europeo della cultura contemporanea.
WE FELT A STAR DYING – Binario 1
L’installazione di Laure Prouvost, curata da Carly Whitefield e Samuele Piazza, nasce da una collaborazione con il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, fondatore di Google Quantum AI. Presentata per la prima volta a Berlino, arriva alle OGR fino al 10 maggio 2026: un viaggio tra immagini, suoni e profumi per esplorare il linguaggio del quantum computing attraverso la sensibilità artistica.
ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet – Binario 2
Prodotta da Tate Modern e OGR Torino, a cura di Val Ravaglia e Samuele Piazza, la mostra ripercorre quarant’anni di sperimentazione tra arte visiva e tecnologia prima dell’era digitale. Un percorso che racconta gli artisti pionieri dell’arte elettronica e il loro sguardo critico sulla modernità tecnologica. Visitabile fino al 10 maggio 2026.
DRUMMING FOR LOVE – Binario 3
L’artista Erzë Dinarama, in residenza alle OGR per il progetto europeo S+T+ARTS4WaterII, presenta un’installazione di data-visualization dedicata al fiume Po, realizzata con la collaborazione di Alpstream, Orti Generali, Fondazione Santagata e VisoaViso. Aperta dal 31 ottobre al 2 novembre, l’opera intreccia dati ambientali e suoni in un racconto visivo sulla fragilità e la resilienza del territorio.
Fino all’11 gennaio 2026, nella Corte Est delle OGR resta visibile Mummer Love, progetto di Soundwalk Collective con Patti Smith e Philip Glass, realizzato per Luci d’Artista.
Un’esperienza immersiva che trasforma lo spazio industriale in un paesaggio poetico di voci e vibrazioni ispirate a Arthur Rimbaud.