Dal 11 al 16 novembre 2025, il Teatro Carignano di Torino ospita il debutto di Ritorno a casa di Harold Pinter, diretto e interpretato da Massimo Popolizio.
Accanto a lui, sul palco, un cast di grande livello: Christian La Rosa, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale e Giorgia Salari. Le scene sono firmate da Maurizio Balò, i costumi da Gianluca Sbicca e Antonio Marras, le luci da Luigi Biondi e il suono da Alessandro Saviozzi.
Prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini, dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale e dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, con la collaborazione di AMAT e del Comune di Fabriano, lo spettacolo riporta in scena uno dei capolavori assoluti del drammaturgo britannico, a sessant’anni dalla prima rappresentazione.
In una claustrofobica casa alla periferia di Londra, un ex macellaio e giocatore d’ippodromi, il padre Max (Popolizio), vive con i suoi figli: Lenny, ex protettore dal fascino ambiguo, e Joey, aspirante pugile dal cuore fragile. A loro si aggiunge lo zio Sam, tassista irascibile e remissivo.
Il loro equilibrio precario viene sconvolto dal ritorno di Teddy, professore di filosofia emigrato in America, che si ripresenta dopo sei anni insieme alla moglie Ruth, unica figura femminile in un ambiente interamente maschile.
L’arrivo di Ruth scatena un turbine di desideri, potere e sopraffazione: la sua apparente vulnerabilità si trasforma in forza manipolatrice, fino a ribaltare ogni gerarchia domestica. In un crescendo di tensione, Ritorno a casa diventa un lucido ritratto della famiglia come microcosmo di dominio, violenza e ambiguità.
Con la sua regia, Massimo Popolizio affronta Pinter con un approccio radicale e sorprendente, mescolando umorismo e crudeltà, ironia e dolore.
Il suo allestimento mette in luce la scrittura tagliente e silenziosa del drammaturgo inglese, dove ciò che non si dice è spesso più potente di ciò che si pronuncia.
“Pericolosamente divertente”, come la definisce lo stesso Popolizio, questa versione di Ritorno a casa gioca con la tensione psicologica e con il ritmo musicale del linguaggio pinteriano, fino a trasformare il silenzio in un suono drammatico.
Il risultato è uno spettacolo che scava nella natura umana e nelle dinamiche di potere, restituendo tutta l’attualità di un testo che, dal 1964, continua a interrogare pubblico e interpreti.
Date: dall’11 al 16 novembre 2025
Luogo: Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino
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