Contenuto in collaborazione con Infini.to - Planetario di Torino
Infini.to – Planetario di Torino, Museo dell’Astronomia e dello Spazio, organizza un evento pubblico gratuito per celebrare i 30 anni dalla scoperta del primo esopianeta. L’appuntamento è per lunedì 17 novembre 2025, alle ore 21.00, presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale – Via Giuseppe Verdi, 9 Torino (prenotazione consigliata).
L’incontro vedrà la partecipazione dell’astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano Amedeo Balbi (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”). Modererà Gabriele Beccaria (La Stampa).
Trent’anni fa, il 6 ottobre 1995, è stato scoperto, dagli astronomi svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz, Premi Nobel per la Fisica 2019, il primo pianeta non appartenente al sistema solare, 51 Pegasi b.
Questa scoperta ha rivoluzionato completamente la visione dell’Universo e dato inizio a un nuovo campo di ricerca, quello degli esopianeti.
Ormai conosciamo migliaia di esopianeti, e nei prossimi anni studieremo con sempre maggiore dettaglio le loro caratteristiche fisiche. Questo ci permetterà di individuare candidati che potrebbero avere le caratteristiche adatte a ospitare la vita.
Ne parleremo con Amedeo Balbi, astrofisico e professore associato all’Università di Roma “Tor Vergata”. L’incontro verrà moderato dal giornalista Gabriele Beccaria.
Amedeo Balbi è Professore associato di Astronomia e Astrofisica all’Università di Roma Tor Vergata. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha dato contributi significativi in diversi ambiti dell’astrofisica teorica, dalla cosmologia all’astrobiologia. Da molti anni è attivo nella divulgazione scientifica e ha pubblicato numerosi libri di successo.
Il suo impegno nella comunicazione della scienza gli è valso vari riconoscimenti, tra cui il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (2015), il Premio Asimov (2021), il Premio Galileo (2023) e il Premio Lacchini (2024)
Gabriele Beccaria è caporedattore dell’Hub Salute del Gruppo Gedi e responsabile di "TuttoScienze", supplemento di divulgazione scientifica del quotidiano "La Stampa". Giornalista scientifico, ha studiato Giornalismo alla Boston University e ha frequentato il Leadership Seminar della Georgetown University di Washington DC. È autore con Massimo Inguscio del saggio “Come potrebbe essere il domani” (Rizzoli)
Per maggiori informazioni consultare il sito web Infini.to – Planetario di Torino , per prenotarsi (vivamente consigliato) consultare la pagina dedicata.