Torino, 25/10/2025.
La 46ª edizione delle Guide de L’Espresso è stata presentata al Teatro degli Arcimboldi di Milano, di fronte a oltre mille ospiti tra chef, produttori di vino, istituzioni e giornalisti. L'evento ha celebrato l'eccellenza gastronomica e vinicola italiana, con i migliori ristoranti e vini premiati in una serata che ha messo in luce l'arte culinaria come "Ottava arte", un linguaggio che coinvolge tutti i sensi e trasforma il cibo e il vino in un'esperienza culturale.
Il Piemonte è stato protagonista, con ristoranti e cantine premiati per la loro qualità e innovazione, confermando il suo ruolo di rilievo nella gastronomia italiana.
Tra i 5 cappelli, Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo ha ricevuto il massimo riconoscimento. Il ristorante, situato sulle rive del Lago d'Orta, è un emblema della cucina piemontese, che fonde tradizione e innovazione con grande maestria.
Un altro protagonista piemontese è Piazza Duomo di Enrico Crippa, premiato con i 5 cappelli per la sua cucina raffinata e per l'attenzione ai prodotti locali. Crippa continua a rappresentare l'eccellenza della ristorazione in Piemonte con piatti che celebrano il territorio in ogni dettaglio.
Antica Corona Reale di Gian Piero Vivalda ha ricevuto un riconoscimento per la sua proposta gastronomica, che racconta il Piemonte attraverso piatti che esaltano la qualità e la tradizione degli ingredienti locali.
Nel settore vinicolo, Elvio Cogno ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di “110 cum laude” per il suo Barolo DOCG Ravera 2021 e Barolo DOCG Ravera Riserva Vigna Elena 2019, che sono espressione della profondità e della qualità del Barolo.
Anche Giovanni Rosso è stato premiato con il “110 cum laude” per il suo Barolo DOCG Vignarionda Ester Canale Rosso 2021, consolidando ulteriormente la reputazione del Piemonte come uno dei territori vinicoli più prestigiosi del mondo.
Di Giulia De Sanctis