Ristorante Del Cambio: 268 anni di Storia e tradizione gastronomica piemontese

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Torino, 19/10/2025.

Il Ristorante Del Cambio di Torino celebra nel 2025 268 anni di storia, tradizione gastronomica e innovazione. Fondato nel 1757, questo ristorante storico ha rappresentato per decenni un simbolo della cucina piemontese, intrecciando fin dall’inizio influenze francesi e locali, per dar vita a un’esperienza gastronomica unica che si rinnova continuamente. Situato nel cuore della città, Del Cambio non è solo un ristorante, ma un luogo che racconta la storia culturale e gastronomica di Torino, in continua evoluzione, ma sempre radicato nella tradizione.

Nel corso degli anni, il ristorante ha saputo mantenere intatta la sua identità storica pur adattandosi alle tendenze culinarie contemporanee. La nuova proposta gastronomica riflette questo equilibrio perfetto tra il passato e il presente, con piatti che celebrano le radici della cucina piemontese ma che, allo stesso tempo, interpretano le ricette con un tocco di eleganza e innovazione. Il nuovo menù include piatti come il Gran Antipasto Piemontese, un trionfo di sapori autentici, con Gofri del Piemonte, Vitello tonnato, e Paté di vitello in gelatina. Ogni portata è pensata per raccontare una tradizione gastronomica attraverso la lente dell’innovazione, mantenendo al contempo un legame con il passato.

Altri piatti come l’Ostrica gratinata con pane alle erbe, ispirata al “Cuoco piemontese perfezionato a Parigi” del 1766, o la Lingua alla Persillade, un piatto che mescola sapori intensi e armoniosi, dimostrano come Del Cambio abbia saputo mantenere vivo il dialogo tra le cucine piemontese e francese. Il Piccione alla Marengo, reinterpretato con una salsa ricca di sapori selvatici e del mare, è un altro esempio perfetto di come il ristorante riesca a intrecciare tradizione e creatività, arricchendo ogni piatto di una nuova dimensione.

Il ristorante è anche famoso per la sua straordinaria carta dei vini, che conta oltre 4.000 etichette, con una selezione che spazia dalle Langhe alla Toscana, dalla Francia (Borgogna e Champagne) fino ad altre regioni vitivinicole di prestigio. Ogni piatto è accompagnato dal giusto vino, scelto con cura dal sommelier Mirko Galasso, che guida gli ospiti in un percorso enologico che esalta ogni sapore e ogni piatto.

Ma Del Cambio non è solo un ristorante. È un luogo di cultura, dove l’arte contemporanea si unisce alla storicità degli spazi. Le opere di Michelangelo Pistoletto, Patkin, Gamper, e Bronstein creano un ambiente che attraversa il tempo, fondendo il passato con il presente in un dialogo visivo unico. Il restauro delle sale storiche ha permesso di preservare l’eleganza originaria del ristorante, aprendo al contempo nuove prospettive artistiche, che arricchiscono l’esperienza sensoriale di ogni ospite.

Alla guida della cucina c'è Diego Giglio, chef che, insieme al sous chef Francesco Rovai, porta avanti la tradizione con grande attenzione alla qualità e all’innovazione. Il servizio in sala è curato dal restaurant manager Fabio Furci, che insieme al team si assicura che ogni aspetto dell’esperienza gastronomica sia impeccabile. La proposta dolce del ristorante è affidata alla pastry chef Giorgia Mazzuferi, che crea dessert ispirati alla tradizione piemontese, come il celebre Bonet Del Cambio, una rivisitazione del classico dolce al vapore, arricchito con olio di nocciola. La mixology è affidata a Marco Torre, head bartender del Bar Cavour, che crea cocktail innovativi e originali in un ambiente sofisticato e cosmopolita.

Del Cambio continua a incarnare la bellezza, la raffinatezza e la cultura che lo hanno reso un’istituzione torinese. Il suo approccio alla vita, ispirato all’Art de vivre, invita ogni ospite a scoprire la bellezza di ogni momento, attraverso un’esperienza che celebra la tradizione, la gastronomia e l’arte in un perfetto equilibrio di eleganza e contemporaneità.

Di Giulia De Sanctis

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