Una dark comedy dal gusto pungente, che mette al centro un protagonista cinico e manipolatore: Sior Todero, affidato al talento di Franco Branciaroli, figura di rustego inasprito dal tempo e deciso a controllare ogni gesto della sua famiglia con fili invisibili. La regia di Paolo Valerio costruisce una rilettura raffinata, in cui gli attori condividono la scena con marionette che diventano specchi rivelatori, alter ego capaci di restituire le pieghe segrete dei personaggi. In questo intreccio prende forma un microcosmo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il teatro indaga con ironia e precisione le dinamiche dell’oppressione domestica. La lingua di Goldoni, di straordinaria forza poetica, si sposa a una visione scenica originale, restituendo tutta l’attualità di una commedia del 1761 che continua a parlare al presente con lucidità sorprendente.