In occasione di Artissima 2025, il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la terza edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze e commissioni site-specific che invita artisti internazionali a dialogare con la collezione del museo e con i suoi spazi in costante trasformazione.
Il progetto propone nuove interpretazioni del patrimonio museale, offrendo sguardi inediti sulle opere e restituendo voce a oggetti rimasti “in silenzio” per decenni. Il risultato è un percorso corale che unisce artisti, curatori e professionisti provenienti da tre continenti.
Nella sezione tibetana, i registi e artisti Ritu Sarin e Tenzing Sonam presentano un’installazione sonora che riporta in vita la straordinaria collezione di frammenti del monastero di Densatil, in Tibet centrale.
Fondato nel 1198 e celebre per i suoi reliquiari riccamente decorati, Densatil fu distrutto durante la Rivoluzione Culturale cinese e i suoi tesori dispersi tra collezioni e musei di tutto il mondo.
Rimasti muti nelle sale del MAO per quasi vent’anni, questi frammenti tornano oggi a parlare attraverso una narrazione affidata alla scultura di Virūḍhaka, il Re Guardiano del Sud, che racconta la bellezza e la tragedia del monastero perduto.
Nelle gallerie dedicate alla Cina, l’artista coreana Sunmin Park presenta il video Pale Pink Universe (2025), accompagnato da una serie di disegni ispirati al rapporto tra natura e intervento umano, tra viticoltura e trasformazione del paesaggio.
L’opera nasce dalla collaborazione tra il MAO e Artisti per Frescobaldi, che ha ospitato l’artista in residenza presso la tenuta di CastelGiocondo a Montalcino.
Nel video, accompagnato da una composizione originale del musicista Bojan Vuletic, le immagini passano dal microscopico al macroscopico – dalle cellule di un acino d’uva ai vigneti toscani – mentre la voce narrante dell’artista recita un sonetto di Dino Frescobaldi, figura chiave dello Stilnovo.
L’opera, insieme ai tre disegni Pale Pink Universe – Bouquet Giocondo d 02, 03 e 04, dialoga con i manufatti funerari della collezione cinese e entrerà a far parte delle collezioni permanenti del MAO.
Nel corridoio che collega le sezioni cinese e giapponese, Francesco Simeti presenta Description Generale (A Historical Map of the Other), una nuova installazione site-specific che intreccia tessuti, carte da parati e oggetti luminosi in vetro.
L’opera, acquisita dal MAO, ripercorre la storia culturale delle Vie della Seta, esplorando le appropriazioni e le rappresentazioni orientaliste operate dallo sguardo occidentale.
Realizzati in collaborazione con WonderGlass, gli oggetti luminosi evocano la forma di pagode sospese tra tradizione muranese e tecniche contemporanee, creando un paesaggio che fonde poesia visiva e riflessione critica.
Sabato 1° novembre, in occasione dell’inaugurazione del progetto, il pubblico potrà partecipare alla performance Tape Music dell’artista taiwanese Lin Chi-Wei, già presentata al Centre Pompidou, alla Tate Modern e alle Biennali di Venezia e Shanghai.
L’azione collettiva, parte del progetto Yue Ji 樂記 curato da Freya Chou, affronta i temi della perdita e della memoria attraverso la lettura corale di partiture sonore su un lungo rotolo di carta, creando un paesaggio acustico condiviso.
La performance sarà replicata alle 18.30, 19.15 e 20.00, con biglietto ridotto unico a 12 euro (valido anche per i possessori di Abbonamento Musei).
Il progetto include anche un vinile in edizione limitata con la registrazione dell’evento e brani di James Hoff e dj sniff, accompagnati da un libretto con testi e riflessioni degli artisti.
Dal 2 novembre, tutte le opere di Declinazioni Contemporanee 2025 saranno visitabili con il biglietto d’ingresso alle collezioni permanenti del MAO.