FOR. Festival For The Earth a Torino: arte, scienza e sostenibilità

DA Giovedì16Ottobre2025
A Sabato18Ottobre2025
Evento terminato

Torino si prepara a diventare, per tre giorni, il cuore pulsante del dialogo tra arte, scienza e sostenibilità.
Dal 16 al 18 ottobre 2025, la città ospita il FOR. Festival For The Earth, l’appuntamento internazionale che unisce creatività e ricerca per affrontare in modo costruttivo la crisi climatica e immaginare nuovi scenari di convivenza tra uomo e natura. Un evento diffuso che trasformerà i luoghi simbolo del capoluogo piemontese in un laboratorio di idee, emozioni e azioni concrete per la transizione ecologica.

Ideato dall’artista Maria Rebecca Ballestra, il festival – oggi promosso dalla Fondazione Devoto – porta avanti la sua eredità con una visione chiara: costruire ponti tra linguaggi e discipline per ispirare un futuro più equo e a basso impatto ambientale. La direzione generale è affidata a Daniela Carrea, quella artistica a Giuseppe La Spada, mentre la divulgazione è curata dal giornalista scientifico Marco Merola.

L’acqua come filo conduttore

Il tema del FOR 2025 è l’acqua, linfa vitale della Terra e simbolo di rigenerazione. Una metafora universale che guiderà il festival attraverso incontri, mostre e performance dedicate al suo valore culturale, ambientale e sociale.

Il progetto conta sul sostegno di Città di Torino, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Principe Alberto II di Monaco, Politecnico di Torino, FAI, Fondazione CMCC, Cultural Welfare Center e Fondazione Sant’Agata, e animerà luoghi simbolici come il Castello del Valentino, le Gallerie d’Italia, Palazzo Madama, il Museo del Risorgimento, l’Accademia delle Scienze e il Museo A come Ambiente.

La manifestazione si aprirà con la consegna del CMCC Climate Communication Award – Maria Rebecca Ballestra, che premia i giornalisti capaci di rendere accessibili e coinvolgenti le verità scientifiche sul cambiamento climatico.
I vincitori dell’edizione 2025 sono Damian Carrington (The Guardian) e Pilita Clark (Financial Times), protagonisti di un dialogo sulle sfide della comunicazione ambientale contemporanea.

Tra i nomi in programma anche Giulio Boccaletti (CMCC), Nicola Lagioia (Lucy per la cultura), Valeria Barbi, Francesca Santoro (UNESCO), Alberto Mantovani (Fondazione Humanitas), Maurizio Rivolta (FAI), Nicolas Lozito (La Stampa), Alessandra Viola, Patrizia Lombardi (Politecnico di Torino) e Gianmaria Sannino (ENEA).

Il FOR è anche un festival visivo e sensoriale. Alle Gallerie d’Italia sarà protagonista Flow-er, la mostra immersiva di Giuseppe La Spada sull’impermanenza e il legame tra Uomo e Natura. Il Castello del Valentino ospiterà The Wild Line di Davide Agati, reportage fotografico lungo la Panamericana nato dal progetto WANE – We Are Nature Expedition, realizzato con la giornalista Valeria Barbi. A Palazzo Madama, infine, torna l’opera multimediale Journey into Fragility di Maria Rebecca Ballestra, che unisce arte e scienza per raccontare la forza della fragilità come valore rigenerativo.

L’arte continuerà a vivere anche dopo la tre giorni del festival con Sowers – Coloro che Seminano, installazione monumentale permanente nel cortile del Castello del Valentino: un grande segmento di DNA in vetro Venini che custodisce veri semi, simbolo della connessione tra uomo e natura.

Educazione, emozione e futuro

Ampio spazio sarà riservato alle nuove generazioni, con laboratori e percorsi esperienziali dedicati al rapporto tra arte, emozione e ambiente:

  • AQUA, laboratorio di animazione analogica e digitale al Museo A come Ambiente
  • Cura la Natura, percorso psicologico sull’ecoansia
  • Escape Room Climatica – Aqua Crisis 2050, gioco educativo sulla gestione delle risorse

Le serate si chiuderanno con il concerto del Coro PoliEtnico del Politecnico di Torino e del compositore Emiliano Toso, per un’esperienza sonora che unisce armonia e consapevolezza.

Durante il festival, Guido Saracco e Marco Merola condurranno FOR(e)Cast, una serie di video podcast registrati all’Accademia delle Scienze, dove ospiti e studiosi immagineranno “previsioni per la Terra”.
Il 16 ottobre, dopo la cerimonia del premio CMCC, si terrà anche un doppio panel accreditato per la formazione dell’Ordine dei Giornalisti.

Tutti gli eventi del FOR sono a ingresso gratuito.

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