Torino, 26/09/2025.
Sono quasi mille le firme raccolte per chiedere al Comune di Torino un intervento di tutela e ripristino delle alberate cittadine. Al centro delle richieste ci sono i filari di corso Belgio, dove i residenti sollecitano la sospensione dell’attuale progetto e la piantumazione di 120 nuovi alberi in sostituzione di quelli abbattuti nel corso degli anni. L’appello è stato presentato direttamente in Consiglio comunale, durante il diritto di tribuna, alla presenza della vicepresidente Ludovica Cioria.
Il piano originario prevedeva una riqualificazione complessiva: eliminazione degli esemplari malati, sostituzione con piante più adatte al contesto urbano e rifacimento delle banchine. Le opere, però, non sono mai state avviate a causa delle proteste di parte degli abitanti.
Il Tribunale Ordinario di Torino, con un’ordinanza del 30 maggio 2024, ha stabilito che la sostituzione fosse necessaria per ragioni di sicurezza, considerando lo stato di forte degrado degli alberi. Negli ultimi mesi sono state abbattute solo le piante più pericolanti, ma per il completamento del progetto occorrono nuovi finanziamenti.
Nel documento presentato, il Comitato “Salviamo gli Alberi di corso Belgio” chiede che la cittadinanza venga coinvolta sin dalle prime fasi della progettazione. Tra le proposte dei firmatari c’è anche quella di spostare la linea tranviaria al centro della carreggiata, così da ridurre la frequenza delle potature rese necessarie dalla vicinanza dei cavi elettrici alle chiome. Un problema che, secondo i residenti, contribuisce a compromettere ulteriormente la salute delle alberate.
Dal Comune ricordano che l’ordinanza del tribunale conferma la validità del progetto originario, ma introduce alcune condizioni: la sostituzione degli alberi dovrà avvenire progressivamente, senza superare il 20% all’anno, e con priorità alle zone più degradate o con minore densità arborea.
I finanziamenti europei inizialmente destinati a corso Belgio sono stati utilizzati per altri interventi, rendendo necessario ricorrere ad altre fonti, come il programma Pon Metro Plus. L’amministrazione comunale ha annunciato che il piano sarà rivisto e suddiviso in lotti, seguendo le linee guida originarie ma con un nuovo calendario e un percorso di progettazione partecipata che coinvolga i cittadini.