Torino, 25/09/2025.
Le OGR Torino, hub della Fondazione CRT, presentano la nuova stagione 2025-26 e si confermano come uno spazio unico in Italia e in Europa, capace di far dialogare arte, tecnologia e innovazione per leggere il presente e immaginare il futuro.
Nate dalla visione della Fondazione CRT, che ha trasformato un ex simbolo industriale in un laboratorio internazionale di idee con un grande progetto di riqualificazione, le OGR sono oggi un portale sul mondo: un luogo dove la sperimentazione artistica si intreccia con la ricerca tecnologica, tracciando le traiettorie di domani.
Un’identità riconosciuta anche dalle istituzioni locali, che hanno preso parte alla presentazione ufficiale – tra cui il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo – insieme ad Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT, e Davide Canavesio, presidente delle OGR Torino, che hanno illustrato la visione strategica.
“Le OGR sono un modello unico: uniscono cultura e innovazione, passato e futuro, Torino e il mondo – spiega Anna Maria Poggi –. Da un lato offriamo mostre di respiro internazionale, dall’altro sosteniamo imprese e giovani talenti con le OGR Tech, creando un ecosistema fertile dove le idee diventano opportunità”.
I numeri dell’ultimo anno confermano questa crescita: eventi in aumento del 33%, partecipanti +41%, visitatori delle mostre +38%, startup supportate +31% e un boom di attività per studenti e famiglie. Solo nel 2024-25 le OGR hanno generato oltre 50 milioni di investimenti in innovazione, che portano a 450 milioni il totale dal 2019.
Il polo tecnologico OGR Tech continua a rafforzarsi: più di 80 partner internazionali, 5 centri di ricerca applicata, 16 programmi verticali e oltre 480 imprese sostenute. Tra le novità del 2026 spiccano la partnership con Mind the Bridge, ponte diretto con la Silicon Valley, e il lancio di Officine d’Intelligenza, il primo forum nazionale sull’AI per l’Industria, in programma il 20 febbraio.
Sul fronte culturale, la stagione si apre il 31 ottobre con due grandi mostre: Electric Dreams, in collaborazione con la Tate Modern di Londra, e We Felt a Star Dying, personale di Laure Prouvost coprodotta con la LAS Art Foundation di Berlino. A queste si aggiungono concerti e serate di rilievo – da Mika a The Zen Circus, fino al C2C Festival – e format originali come Voices con Il Post, OGR Talks, le serate di OGR per Snodo e un ricco programma educativo per scuole e famiglie con OGR Kids & ULAOP.
Le OGR Torino si confermano dunque come un organismo vivo, capace di coniugare creatività e ricerca, formazione e comunità. Un luogo in cui il futuro non si immagina soltanto: si costruisce, giorno dopo giorno, con Torino al centro e il mondo come orizzonte