Dal 26 al 28 settembre 2025, Torino ospita la sesta edizione de La Postura del Consenso, il festival femminista ideato dall’Associazione Teatrale Orfeo - CAP10100 che intreccia musica, arti performative, ricerca e attivismo. L’edizione sarà preceduta da un weekend inaugurale il 20 e 21 settembre.
Il tema scelto per quest’anno, “Tutte le direzioni”, invita a un attraversamento collettivo delle frontiere di genere, classe e norme sociali. Non una sola via, ma un mosaico di percorsi che si intrecciano, si contaminano e aprono spazi dove ogni corpo possa esprimersi liberamente.
Ad aprire il festival sarà, sabato 20 settembre, il live di Coca Puma, seguito domenica dal Gran Galà della Cricca delle Drag Queen. Tra i nomi più attesi spicca anche BLUEM, in concerto sabato 27 settembre.
Il cartellone propone inoltre spettacoli e performance come “TEKKEN DRAMA” di Francesca Becchetti e la performance itinerante “DRAPES” a cura de Le Scapigliate.
Tra le ospiti più attese ci saranno Sarah Malnerich e Francesca Fiore, note come Mamma di merda, insieme a Le Eterobasiche, per la prima volta sul palco del CAP10100.
Accanto ai concerti e agli spettacoli, il festival ospiterà momenti di attivismo e sperimentazione, tra cui il workshop di ceramica “La Ciotola Transfemminista” a cura di Pottery Lab e un laboratorio teatrale sul consenso condotto da Francesca Becchetti.
La Postura del Consenso non teme di affrontare argomenti complessi e spesso trascurati: medicina e prospettiva di genere, pornografia e consenso, materie STEM, social network e rappresentazione dei corpi nei media.
Il festival si concluderà domenica 28 settembre con una Merenda Sinoira Sociale, un momento di convivialità aperto a tuttə.
Novità di quest’anno, il festival amplia i suoi spazi: accanto al CAP10100, eventi, talk e laboratori si svolgeranno anche presso Spazio Baôm al Cortile del Maglio. Qui, ad esempio, si terranno il talk su porno e consenso a cura di Coppiabollente7 e quello dedicato alle generazioni STEM.
Dal 2025, La Postura del Consenso entra a far parte delle esperienze associative ARCI: l’accesso agli eventi sarà quindi legato al tesseramento, per rafforzare il senso di comunità condivisa.
Il festival vuole essere uno spazio di resistenza, cura e immaginazione femminista, un luogo dove l’arte dialoga con la ricerca scientifica e sociale per aprire nuove prospettive su salute, corpi e rappresentazioni.
La direzione artistica è stata costruita in modo collettivo, con un forte coinvolgimento di giovani under 30, che hanno intrecciato esperienze e sensibilità diverse per comporre un programma corale.
Come sottolinea Valentina Gallo, direttrice artistica del CAP10100: «Quest’anno La Postura del Consenso cresce e si radica in due luoghi diversi della città, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. Vogliamo costruire spazi di pensiero critico e produzione culturale condivisa, contrastando sessismo, patriarcato e oggettivazione dei corpi per generare comunità inclusive e libere».