Torino, 20/08/2025.
Tra le location torinesi scelte per le riprese compaiono piazza IV Marzo, piazza Vittorio Veneto e il Caffè Elena, luoghi ben riconoscibili per i cittadini. È qui che ha preso forma parte de La Gioia, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella, uno dei titoli più attesi all’81ª Mostra del Cinema di Venezia (27 agosto – 6 settembre 2025). L’opera è infatti l’unica produzione italiana in concorso alle Giornate degli Autori.
Girato anche a Torino nel novembre 2023, La Gioia racconta la vita di un’insegnante di liceo – interpretata da Valeria Golino – che non ha mai sperimentato l’amore se non attraverso l’opprimente affetto dei genitori, con cui convive ancora.
Accanto a lei compare Alessio, uno studente che utilizza il proprio corpo per guadagnare denaro e sostenere la madre, cassiera in un supermercato. Tra i due nasce un legame fragile, proibito, ma inevitabile. Tuttavia, il desiderio di riscatto sociale e umano che anima Alessio diventa un ostacolo insormontabile, fino a distruggere l’unica relazione autentica che aveva trovato.
Il film prende ispirazione dall’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento – Un melò di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, a sua volta basata sul delitto di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte assassinata nel 2016.
La vicenda reale alla quale il film si ispira è una delle più drammatiche degli ultimi anni in Piemonte. Gloria Rosboch, 49 anni, fu uccisa dal suo ex studente Gabriele Defilippi, allora 22enne, con la complicità di Roberto Obert, 53 anni. Defilippi aveva convinto la donna a cedergli 187mila euro con la promessa di una vita insieme in Costa Azzurra, denaro che in realtà era stato investito in una finta società immobiliare. Condannato a 30 anni, Defilippi sta scontando la pena insieme al complice, che ha ricevuto una condanna a 18 anni e 9 mesi.
L’uscita del film a Venezia ha riacceso i riflettori sulla comunità di Castellamonte, dove il ricordo di Gloria resta vivo. «Per noi è una ferita ancora aperta», ha commentato il sindaco Pasquale Mazza, ricordando quanto quella vicenda abbia segnato la città.
La Gioia, tra cinema e cronaca, porta sul grande schermo una storia che intreccia sentimenti, inganni e tragedia, riportando a galla uno dei fatti più dolorosi della cronaca piemontese recente.