Dov'è finito papà? Lo spettacolo a Cascina Roccafranca

Cascina Roccafranca Cerca sulla mappa
Giovedì31Luglio2025
Evento terminato

Giovedì 31 luglio 2025, alle ore 21.00, Cascina Roccafranca (via Rubino 45, Torino) ospita Dov’è finito papà?, nuovo spettacolo di Assemblea Teatro firmato da Renzo Sicco.

Una serata di teatro civile, intensa e necessaria, pensata per riflettere su cosa significhi oggi affrontare la scomparsa di una persona cara a causa di violenze di Stato, guerre o regimi autoritari.

Lo spettacolo prende spunto dal film “Io sono ancora qui”, vincitore agli Oscar 2025, che racconta la vicenda del deputato brasiliano Rubens Paiva, rapito e fatto sparire dalla dittatura militare negli anni Settanta. Lì la voce narrante è quella della moglie. Sul palco, invece, si ascolta il punto di vista di uno dei figli, tratto dalle scritture di Luiz Claudio Cardoso, già portate in scena nel 2023.

Dov’è finito papà?” è una storia pensata per chi resta. Per chi continua a vivere con una domanda senza risposta e con l’assenza che scava, ogni giorno, un vuoto più profondo.

In scena Arturo Gerace, Elena Cavallo e Tiziana Catalano, per la regia di Renzo Sicco, su musiche struggenti ed evocative di Ryuichi Sakamoto e Peter Gabriel.

Al centro c’è Giulio, un bambino qualsiasi, in una casa qualsiasi, con una famiglia benestante e tranquilla. Ma basta un istante perché tutto cambi. Un’irruzione. Un sequestro. Il padre portato via e mai più tornato. Un’esperienza che, purtroppo, non è lontana dalla realtà di tanti Paesi del mondo, dove “democrazia” è solo una parola svuotata di senso: dall’Egitto all’Iran, dalla Siria alla Libia, fino alle guerre in Ucraina o tra Israele e Hamas.

La sparizione del padre innesca un crollo emotivo e sociale. La paura divide, isola, spezza anche i legami familiari più forti. E quando manca un corpo, manca anche il lutto. Manca la giustizia. Resta soltanto quella domanda, incisa nella mente di chi resta: dov’è finito papà?

Lo spettacolo è anche un omaggio a tutte le vittime della repressione e della guerra: Giulio Regeni, Patrick Zaki, Mahsa Amini, Mohsen Shekari, e a tutti i “Giulio” che nel mondo sono spariti nell’oscurità.

Una storia potente, che invita a guardare negli occhi ciò che troppo spesso scegliamo di non vedere. L’ingresso è libero.

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