Martedì 5 agosto 2025, alle ore 21, Piazza Jervis a Villar Pellice (TO) ospita una serata speciale dedicata alla memoria di Willy Jervis: Alba – 23 giorni di luce. Un’occasione per ricordare non solo lui, ma tutti coloro che, come lui, hanno lottato per un ideale di libertà e giustizia.
Anche quest’anno, la comunità si riunisce per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia del territorio. L’appuntamento è gratuito e aperto a tutti.
Lo spettacolo è firmato da Zona Grappa Teatro, con la partecipazione di Luca Occelli e Angelo Scarafiotti, musiche dal vivo di Fabrizio Mirra, video a cura di Federica Bagagiolo e regia dello stesso Scarafiotti. Il progetto nasce con il sostegno del Comune di Villar Pellice, che ogni anno rinnova il suo impegno per mantenere vivo questo ricordo.
Chi era Willy Jervis? Nato a Napoli il 31 dicembre 1901, ingegnere alla Olivetti, alpinista e partigiano, venne fucilato dai nazifascisti nella notte tra il 4 e il 5 agosto 1944, proprio a Villar Pellice. La serata vuole essere un momento di raccoglimento, ma anche una riflessione sul significato più ampio della memoria: quella dei giovani che ieri e oggi provano a immaginare un futuro più giusto, anche in mezzo a guerre, crisi, incertezze.
“Alba – 23 giorni di luce” prende spunto da una lettura giovanile di Beppe Fenoglio e da un incontro inaspettato con un attore delle Langhe. Così è nato il desiderio di raccontare quei pochi ma intensi giorni in cui la città di Alba, nell’autunno del 1944, visse una temporanea liberazione.
All’ingresso dei partigiani, le truppe repubblicane avevano già lasciato la città, evitando lo scontro. Una parentesi fragile ma reale di autogoverno e speranza, in un’Italia ancora stretta nella morsa dell’occupazione nazista.
A prendere in mano la situazione furono soprattutto giovani. Ragazzi che, mossi dal rifiuto della guerra e del regime, si ritrovarono a decidere in fretta, a improvvisarsi combattenti, a vivere momenti di leggerezza e di paura, tra notti insonni e colpi di mitragliatrice.
Attraverso un testo originale, immagini e musica, Zona Grappa Teatro dà voce a quei giorni sospesi. E lo fa con uno sguardo empatico, capace di restituire la forza di chi ha scelto la libertà.
L’ingresso è libero. Una serata di teatro civile, che commuove, fa riflettere e ci ricorda – con delicatezza e determinazione – quanto è costata la nostra democrazia.