Torino, 16/07/2025.
Che suono ha la natura? E se la musica dell’uomo fosse nata imitando quella degli animali? È da queste domande che parte Musica Bestiale, la nuova serie documentaristica ideata da Pietro Morello – creator torinese seguito da quasi 5 milioni di persone e impegnato come operatore umanitario – che porta lo spettatore in viaggio tra gli angoli più selvaggi del pianeta, alla scoperta degli animali che comunicano con la musica.
Foreste, mari, montagne: ogni episodio è un’avventura tra habitat incontaminati dove la natura detta ancora le regole. L’obiettivo? Ascoltare. E cercare, attraverso l’osservazione e l’ascolto, le origini più profonde della musica, a partire dai versi, dai canti e dai richiami che gli animali usano per orientarsi, accoppiarsi, cacciare o difendersi.
Il primo episodio, già online su YouTube, è ambientato in Amazzonia. Qui Morello va alla ricerca dell’Uirapuru, un piccolo uccello leggendario noto per il suo canto melodioso. Ma il viaggio è appena cominciato: i prossimi episodi porteranno il pubblico nel Mar Mediterraneo e sull’Appennino Tosco-Emiliano, per poi spingersi in Australia, tra le megattere e l’uccello lira, in Borneo con i gibboni e infine in Madagascar, seguendo le voci misteriose degli Indri Indri.
Musica Bestiale unisce divulgazione scientifica, musica e documentario naturalistico, con l’intento di avvicinare il pubblico alla biodiversità sonora del pianeta. Un modo originale per raccontare la musica e per ascoltare il mondo con orecchie nuove.