Dal 10 al 14 settembre 2025, Torino ospita la settima edizione del Festival delle Migrazioni, appuntamento culturale diffuso che torna a parlare di mobilità umana, pluralismo e convivenza attraverso teatro, cinema, letteratura, performance partecipate e arti visive. Un evento internazionale che si è affermato come punto di riferimento nazionale per riflettere sul tema delle migrazioni, affrontandone le complessità, le contraddizioni e la bellezza attraverso narrazioni alternative e prospettive inedite.
Il titolo scelto per il 2025 è “Il cuore oltre l’ostacolo”, un invito a restare presenti dove la realtà si fa più difficile. «Viviamo un’epoca segnata da crisi, disuguaglianze e nuove barriere. In questo paesaggio fragile – dichiarano gli organizzatori – vogliamo rilanciare un’idea di umanità che si muove, resiste, immagina. Coltivare visioni anche quando il presente sembra cieco è un gesto poetico e politico.»
Tra gli ospiti internazionali, spicca il Palestinian Circus, con lo spettacolo Sarab, creazione di circo contemporaneo nata nel 2017 per raccontare il dramma dei rifugiati nel mondo. Il circo diventa qui un linguaggio di resistenza e libertà, intrecciando danza, acrobatica e teatro in una testimonianza artistica potente.
Alla Palestina sarà dedicato anche un incontro su Gaza che vedrà protagonista Moni Ovadia, in collaborazione con Giosef Torino e Riforma.it.
Spazio poi alla danza partecipata con Island without Sea, progetto della coreografa Anan Atoyama ispirato all’esperienza vissuta nel campo profughi di Moria sull’isola di Lesbo, e nato dal dialogo con l’attivista Lonais. Lo spettacolo coinvolge il pubblico in un intreccio di movimento, parola, musica e poesia.
Arriva anche Afro Women Poetry, progetto ideato dalla giornalista Antonella Sinopoli per dare voce alla poesia femminile africana contemporanea. Al festival sarà presente Sarah Lubala, poeta congolese residente in Sudafrica, che presenterà la sua raccolta Una storia di sparizione. Sinopoli parteciperà anche a un incontro tratto dal suo libro Black Sisters, dedicato alle donne e ai conflitti nell’Africa subsahariana.
Il Festival delle Migrazioni 2025 propone anche una rassegna cinematografica al Polo del ‘900, a cura dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, e un focus sul fumetto con Boban Pesov e il suo C’era una volta l’Est, un racconto autobiografico illustrato.
Torna inoltre la Cena delle Cittadinanze, sabato 13 settembre, nel cortile di San Pietro in Vincoli: una tavolata aperta a cittadini, associazioni e visitatori, per condividere cibi, culture e storie in un’atmosfera conviviale e inclusiva.
Il Festival delle Migrazioni è organizzato da Almateatro e A.M.A Factory con il sostegno del MiC e della Città di Torino, e il contributo di numerosi partner culturali e sociali del territorio. Un’occasione per interrogarsi, ascoltare e costruire nuove visioni di cittadinanza attraverso l’arte e la partecipazione.