Torino, 03/07/2025.
Donburi House annuncia uno dei progetti di crescita più significativi nel panorama della ristorazione tematica in Italia: un piano che prevede l’apertura di 90 locali dedicati alla cucina giapponese autentica su tutto il territorio nazionale. Un progetto ambizioso, reso possibile dal sostegno delle famiglie torinesi Boffa e Chiesa, che parte dal successo registrato a Torino, Milano e Aosta. L’obiettivo è chiaro: andare oltre il modello fusion e diffondere, in modo fedele e accessibile, la cultura gastronomica del Giappone.
Alla base del concept c’è l’izakaya, tipica osteria giapponese in cui ci si ritrova a fine giornata per mangiare e bere in compagnia.
Donburi House prende questa tradizione e la reinterpreta in chiave contemporanea, mantenendo intatto lo spirito conviviale.
Il menu è un omaggio alla cucina del Sol Levante, con piatti come donburi, ramen, gyoza e onigiri, tutti preparati secondo ricette fedeli alla tradizione.
Il design dei ristoranti è un elemento centrale dell’identità del brand. Il progetto architettonico, firmato dallo studio Boffa Petrone & Partners, punta su ambienti raccolti, materiali naturali come il legno, luci soffuse e dettagli che evocano il Giappone urbano.
Ogni ristorante è pensato come uno spazio di pausa, lontano dal ritmo frenetico delle città.
Alle spalle del progetto c’è l’esperienza maturata con Kensho, ristorante di alta cucina giapponese con sede a Torino. Una scuola d’eccellenza che ha formato il team e ispirato lo stile Donburi House: materie prime selezionate, rispetto per le tecniche e qualità alla portata di tutti.
A guidare la proposta gastronomica in ogni apertura sarà l’Executive Chef Kido Takashi, figura di riferimento per la cucina tradizionale giapponese, incaricato di sviluppare i menu, coordinare le cucine e garantire coerenza tra tutte le sedi.
Luca Boffa, cofondatore di Donburi House, spiega così l’approccio strategico: “C’è una forte domanda di autenticità. Il nostro obiettivo è rispondere con un format che sia replicabile, sostenibile e riconoscibile, anche oltre i confini italiani. Stiamo già lavorando alla prima apertura in Svizzera. L’architettura gioca un ruolo chiave: ogni locale deve raccontare una storia e offrire un’esperienza completa, non solo un pasto.”
Max Chiesa aggiunge una riflessione sul valore della tradizione: “Con Kensho abbiamo esplorato i livelli più alti della cucina giapponese. Con Donburi House vogliamo renderla più accessibile, ma senza perdere coerenza con le sue origini. Ogni piatto è pensato per essere una porta d’ingresso alla cultura gastronomica giapponese, senza compromessi.”
In questi giorni, Donburi House è anche partner ufficiale del Kappa FuturFestival di Torino, a conferma del legame con il territorio e della volontà di dialogare con le nuove scene culturali.