Sabato 14 e domenica 15 giugno, Torino ospita Latitudini, una mostra fotografica che raccoglie frammenti di mondo attraverso gli scatti di Filippo Rivalta e Manuel Di Leo. I due giovani fotografi, appassionati viaggiatori e attenti osservatori del reale, presentano al pubblico il racconto visivo delle loro esperienze on the road tra il 2024 e il 2025.
La mostra si svolgerà presso Classfit, spazio polifunzionale in Corso Moncalieri 1, affacciato sulla suggestiva zona della Gran Madre. Un’occasione per intraprendere un viaggio emotivo e geografico tra i paesaggi di Lapponia, Islanda, Cuba, Brasile, Argentina, Italia, Giappone, Portogallo e oltre, in una rotta immaginaria che attraversa quasi tutte le latitudini del pianeta.
Orari di apertura:
Ogni fotografia esposta è una finestra aperta sul mondo, accompagnata da parole e pensieri nati lungo il cammino. «Viaggiare è un modo autentico di vivere», raccontano gli autori. «Ci permette di incontrare nuove culture, assaporare profumi inediti, cogliere dettagli, silenzi, ritmi. Dopo ogni partenza, non si torna mai davvero come si era».
Filippo Rivalta, nato nel 1997, ha una formazione in Biotecnologie ma oggi si dedica alla naturopatia e al mondo della formazione corporea. I suoi viaggi iniziano a vent’anni e lo portano a esplorare il mondo con occhi aperti e spirito curioso. Il legame più profondo lo stringe con l’America Latina, cui dedica uno spazio speciale in Latitudini.
Manuel Di Leo, coetaneo di Filippo, è un appassionato dei paesaggi del Nord. Ama rincorrere l’aurora boreale tra i fiordi scandinavi, ma è anche guida e organizzatore di viaggi. Laureato in Mediazione Linguistica, insegna italiano all’estero e diffonde la cultura del nostro paese nel mondo. Per entrambi, viaggiare è scoperta, ma soprattutto trasformazione.
La mostra prende vita dentro Classfit, un centro dedicato al benessere e alla cura della persona, che ospita professionisti di discipline diverse: osteopati, nutrizionisti, coach e naturopati lavorano in sinergia in uno spazio luminoso e accogliente. Dalle grandi vetrate si ammirano la Gran Madre, Piazza Vittorio e, in lontananza, la Mole Antonelliana: cornice perfetta per un viaggio che parla di orizzonti da scoprire, dentro e fuori di sé.