Torino, 06/06/2025.
Non più solo simbolo del Natale torinese: la Nuvola di Ghigo, storica delizia della pasticceria di via Po 52/B, si reinventa in una sorprendente versione gelato, pronta a sedurre torinesi e turisti anche d’estate.
Lanciata il 25 maggio 2025, in occasione dell’inaugurazione della nuova via Po pedonale, ha subito conquistato i palati di chi cercava un gusto capace di unire tradizione, identità e freschezza. Una crema burrosa, attraversata da cristalli di burro e pezzetti di pandoro croccanti, che a occhi chiusi richiama l’originale: da gustare in purezza, rigorosamente in coppetta (a partire da 3 euro), per cogliere tutto il carattere di un’icona che oggi vuole parlare anche il linguaggio dell’estate.
Tutto ha origine nel 1870, quando Bartolomeo Ghigo, lattaio e formaggiaio, apre una bottega nel cuore di Torino. Panna, burro e latte fresco sono i suoi fiori all’occhiello, ma è all’inizio del Novecento che nasce la Nuvola: un dolce ispirato al pandoro, soffice, a lievitazione naturale, senza conservanti e completamente ricoperto da una glassa al burro bianca e zucchero a velo, simile a una nevicata leggera. È qui che si innesta la leggenda, rafforzata da una ricetta segreta custodita dalla famiglia Ghigo e da un nome evocativo che richiama la leggerezza eterea della neve – o, come si dice in piemontese, della fioca.
Il successo non si è fatto attendere: ogni anno, sotto le festività, code lunghissime si formano davanti al civico 52/B per accaparrarsi una Nuvola. Negli ultimi anni, per rispondere a una domanda sempre più ampia, la Nuvola è stata reinterpretatan nella Nuvoletta – perfetta per l'estate – con crema chantilly e mascarpone. Sono nate anche la torta Nuvola, pensata per ricorrenze come compleanni e matrimoni, e la colomba Nuvola, ideata per la Pasqua.
Dietro questa evoluzione c’è anche la visione di Giulio Lauciello, pasticcere di Ghigo dalla forte anima creativa: «L’idea del gelato era nel cassetto da un paio d’anni», racconta. «Cercavo un modo per far vivere la Nuvola anche nei mesi più caldi, offrendo un prodotto fedele all’originale ma estivo». E l’accoglienza, fin da subito, è stata ottima: «Vengono apposta per assaggiarla, e scoprono anche gli altri gusti. È stato un rilancio anche per tutta la nostra proposta di gelateria artigianale».
Con questo lancio estivo, Ghigo non solo omaggia la propria storia, ma conferma la capacità di innovare nel segno della continuità artigianale. La Nuvola di Ghigo continua a stupire, mantenendo intatto il suo fascino – soffice, bianco, poetico – in ogni forma che sceglie di prendere. E oggi, tra chi passeggia sotto i portici di via Po, c’è già chi parla di una nuova icona torinese dell’estate!
Di Giulia De Sanctis