Hiroshige e la Tōkaidō al MAO: in mostra la prima selezione della celebre serie giapponese dell’Ottocento

Torino, 03/06/2025.

In occasione del riallestimento della galleria dedicata all’arte giapponese, il MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino inaugura un nuovo percorso espositivo dedicato a uno dei massimi capolavori dell’ukiyo-e: la serie Le 53 stazioni della Tōkaidō firmata da Utagawa Hiroshige, uno degli artisti più influenti del Giappone del XIX secolo.

La mostra, realizzata in collaborazione con UniCredit – proprietaria della serie – e con il Museo di Belle Arti di Montréal (MMFA), si articola in tre rotazioni successive. La prima, attualmente visibile, presenta 19 xilografie originali; seguiranno nei prossimi mesi altri due allestimenti, ciascuno con 18 stampe differenti.

Questo progetto si inserisce nel programma di rinnovo dinamico delle collezioni del MAO, con un allestimento che propone un’interpretazione inedita della celebre serie di Hiroshige. La collaborazione internazionale con il museo canadese consente di esporre le opere senza spostarle fisicamente, condividendo invece l’approccio curatoriale e l’apparato educativo, in un’ottica di sostenibilità museale. La serie esposta al MAO è infatti identica a quella conservata a Montréal, rendendo possibile una mostra “a distanza” basata su contenuti e visione critica.

A curare l’esposizione è Laura Vigo, conservatrice di arte asiatica del MMFA, che ha sviluppato anche il percorso didattico oggi riproposto a Torino.

Un capolavoro accessibile: la rivoluzione visiva di Hiroshige

Pubblicata per la prima volta nel 1833 dalla casa editrice Hōeidō di Takenouchi Magohachi, la serie Le 53 stazioni della Tōkaidō fu un successo immediato: oltre 15.000 copie vendute, prezzi accessibili e una diffusione capillare. Le stampe venivano appese nelle case, scambiate, dimenticate e riscoperte solo più tardi dall’Occidente, che ne decretò il valore artistico.

Ma cosa rende questa serie così rivoluzionaria? Hiroshige, artista di origini samurai, scelse di raccontare il viaggio lungo la Tōkaidō – la storica via che collegava Edo a Kyoto – non con spirito documentaristico, ma con sguardo visionario. Con uno stile moderno e narrativo, combinò elementi della tradizione giapponese con influenze occidentali come prospettiva, ombreggiature e colori vivaci (su tutti, il blu di Prussia). Le sue opere trasformano il paesaggio reale in un universo poetico, fatto di atmosfere, suggestioni, dettagli quotidiani e sogni.

Ogni stampa è una scena viva, un frammento di racconto che mescola ironia e malinconia, dinamismo e contemplazione. Il merito di questa innovazione è anche dell’editore Takenouchi, che curò l’intero progetto come un vero storyboard ante litteram, rivolto a un pubblico ampio e curioso, desideroso di viaggiare con l’immaginazione.

La Tōkaidō era una delle cinque grandi vie del Giappone Tokugawa, percorsa da nobili, mercanti, pellegrini e viaggiatori comuni. Lungo i suoi 490 chilometri si susseguivano 53 stazioni di posta, veri e propri centri di accoglienza, ristoro e scambio. Hiroshige ne ha saputo restituire l’anima: i paesaggi mutevoli, gli incontri, i dettagli della vita quotidiana. Le sue stampe raccontano un Giappone in trasformazione, sospeso tra tradizione e modernità, sogno e realtà.

La visita è inclusa nel biglietto delle collezioni permanenti del MAO.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Torino e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->