Dopo aver conquistato le capitali mondiali della mixology, The Orientalist Spirits arriva a Torino per una doppia esperienza unica, in programma il 18 e 19 giugno 2025. La cornice scelta è quella elegante e panoramica di Piano35, ristorante 1 Stella MICHELIN simbolo dell’eccellenza gastronomica torinese. Il progetto, intitolato Bridging Worlds, unisce la raffinata arte del cocktail alla creatività dell’alta cucina, con due appuntamenti distinti ma profondamente connessi.
La sera di mercoledì 18 giugno, dalle 22.30 alle 00.30, il Lounge Bar di Piano35 ospiterà una guest shift esclusiva con alcuni tra i bartender più influenti al mondo, provenienti da locali nella prestigiosa classifica dei World’s 50 Best Bars. Insieme, daranno vita a una serata dedicata alla mixology d’autore reinterpretando i distillati di The Orientalist Spirits. Protagonisti della serata saranno Lola Lau, una delle voci più autorevoli della mixology asiatica, il duo Demie Kim e Byung Seok Lee del bar Zest di Seoul, attualmente al nono posto nella classifica globale, e Charly Aguinsky con Joaquin Buquicchio da Tres Monos di Buenos Aires, oggi settimo miglior bar al mondo. Ogni ospite proporrà una propria visione liquida, dando vita a cocktail inediti che fondono stile, tecnica e cultura.
Il giorno successivo, giovedì 19 giugno, dalle ore 12, il ristorante ospiterà un pranzo esclusivo per 50 ospiti, immaginato come un dialogo tra cucine d’autore e territori lontani. Per la prima volta insieme ai fornelli: Matthew Leong, chef tre stelle MICHELIN con base a Stavanger, in Norvegia, e Christian Balzo, resident chef di Piano35. Il menu sarà un intreccio di sapori nordici e piemontesi, tra cui spiccano la sella d’agnello con jus e limone alla griglia firmata Leong e la celebre Carbonara au Koque di Marco Sacco, ideatore di Piano35. A completare l’esperienza, una selezione di cocktail in pairing firmata da Lola Lau, pensata per esaltare il carattere distintivo dei distillati The Orientalist.
«Con Bridging Worlds celebriamo l’incontro tra culture, storie e visioni creative», racconta Michel Lu, fondatore di The Orientalist Spirits. «Abbiamo voluto creare un format che vada oltre la degustazione, unendo arte culinaria e mixology in un’esperienza capace di attraversare confini geografici ed emotivi. In occasione dei World’s 50 Best Restaurants a Torino, proponiamo due momenti unici: Act One, una notte dedicata ai cocktail con talenti da Asia, Sud America e Cina; e Act Two, un pranzo d’autore animato da sapori internazionali e pairing sofisticati. Non si tratta solo di un evento, ma di una vera e propria celebrazione dell’ospitalità globale».
Durante i due appuntamenti sarà possibile scoprire e degustare l’intera collezione firmata The Orientalist Spirits, espressione dell’artigianato asiatico di alta gamma. Tra i prodotti iconici:
Origins Vodka, ottenuta da miele di longan, orzo tibetano e patate fermentate con acqua pura di Kagoshima, dal profilo cremoso e aromatico.
Dragon Whisky, un blend di whisky giapponesi, taiwanesi e indiani maturati in botti di bourbon e sherry, con sentori di datteri secchi, cioccolato fondente e frutti rossi.
Gunpowder Gin, punta di diamante della linea, con 23 botaniche tra cui tè gunpowder, pepe di Kampot, ginseng e fiori di osmanto, distillate anche a freddo per conservarne la purezza.
Imperial Solera 23 Rum, ultimo arrivato, è un blend in piccoli lotti con distillati da Thailandia, Filippine e Indonesia, invecchiati dai 6 ai 23 anni in botti ex bourbon e Pedro Ximénez.
Il prezzo del menu è di 120 euro. Per prenotazioni contattare lo 011 4387800.