Torino, 26/05/2025.
Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, tra i capolavori del barocco piemontese, è stato riportato alla luce un piccolo tesoro della modernità di inizio Novecento: lo storico ascensore della Regina Margherita. Si tratta di un raro esempio di tecnologia applicata alla vita di corte, costruito intorno al 1905 dalle Officine Meccaniche Stigler di Torino e oggi restaurato grazie all’intervento del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, con il contributo della Fondazione CRT.
L’ascensore, un tempo utilizzato dalla regina vedova Margherita di Savoia e dalla sua dama di compagnia per accedere al piano nobile della residenza, è stato inserito nel percorso di visita della Palazzina, offrendo ai visitatori una nuova chiave di lettura della dimora e del suo passato.
Realizzato per agevolare gli spostamenti tra i piani della residenza, l’elevatore era parte del più ampio progetto di ammodernamento promosso dalla Regina tra il 1902 e il 1915, quando Stupinigi divenne una delle sue residenze principali. In quegli anni, il palazzo venne dotato di riscaldamento potenziato, servizi igienici all’inglese, acqua corrente calda e fredda, elettricità, e – appunto – di un ascensore a pompa idraulica, con cabina in legno e decorazioni finemente lavorate.
L’impianto non restò in funzione a lungo, ma fu ancora utilizzato nei primi anni di attività del Museo d’Arte, Storia e Ammobiliamento, ospitato nella Palazzina dal 1919. Fino a oggi, dell’ascensore si conservava soltanto la cabina originale, nascosta dietro tramezzi e ormai priva del sistema meccanico.
Il recente restauro dell’ascensore della Regina Margherita ha permesso di restituire al pubblico un oggetto raro e affascinante. È stato anche un’occasione per approfondire la conoscenza tecnica e storica del manufatto. Le ricerche condotte da Stefania De Blasi, storica dell’arte del CCR, hanno coinvolto anche la ditta Codebò, erede delle storiche Officine Stigler.
Il restauro ha interessato la struttura in pioppo e l’impiallacciatura in noce, danneggiate nel tempo dall’umidità. Sono state reintegrate le parti mancanti del cupolino, decorato con un elegante motivo a balustrini torniti. Lo studio delle vernici originali ha guidato le operazioni per restituire all’ascensore il suo aspetto autentico, senza comprometterne la stabilità. L’intervento è stato curato dal Laboratorio di Arredi Lignei del CCR, con la direzione tecnica di Michela Cardinali e sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
Per la presidente della FOM, Licia Mattioli, questo intervento segna un nuovo capitolo nella valorizzazione della Palazzina: «È il primo passo verso un percorso museale ancora più ricco e accessibile. Restituire questo ascensore al pubblico significa raccontare un aspetto intimo e innovativo della vita di corte».
Anche il presidente del CCR, Alfonso Frugis, sottolinea l’importanza della collaborazione tra enti per tutelare e valorizzare il patrimonio culturale: «Questo progetto dimostra che, con il supporto della Fondazione CRT e attraverso bandi come Cantieri Diffusi, è possibile mettere in rete competenze e risorse per ottenere risultati concreti».
La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, ribadisce infine il valore culturale dell’intervento: «Questo restauro amplia il racconto della Palazzina di Caccia di Stupinigi, gioiello barocco juvarriano, e consente al pubblico di scoprire nuovi spazi e nuove storie. Sostenere il patrimonio artistico è parte della nostra missione, che guarda alla crescita del territorio anche attraverso la sua memoria».
Informazioni per la visita
Dove: Palazzina di Caccia di Stupinigi – Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)
Sito ufficiale: www.ordinemauriziano.it
Giorni e orari di apertura:
Da martedì a venerdì: dalle 10.00 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)
Sabato, domenica e festivi: dalle 10.00 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
L’ascensore storico:
Costruzione: ca. 1905
Autore: Officine Meccaniche Stigler (Torino)
Materiali: legno intagliato, vetro smerigliato, bachelite, ferro
Dimensioni: h 303 x l 153 x p 220 cm