Salone del Libro 2025: la cucina piemontese protagonista con i finalisti di MasterChef Italia

Torino, 18/05/2025.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino 2025, i riflettori si sono accesi sulla cucina piemontese, protagonista dell’incontro Cucine giovani – Il Piemonte enogastronomico, oggi e domani, dove si è parlato di identità gastronomica, creatività e futuro del territorio.

A guidare il racconto, tre volti amatissimi dal grande pubblico: Antonio Colasanto, Monir Eddardary e Simone Grazioso, finalisti di MasterChef Italia, che si sono confrontati in un talk vivace con l’assessora regionale alla Cultura, Turismo e Sport Marina Chiarelli, moderati dal giornalista Danilo Poggio.

Il tema al centro dell’incontro? Il cibo come cultura, strumento di dialogo e di racconto delle radici familiari ma anche di rinnovamento e apertura al mondo.

Si è discusso di rivisitazioni della cucina tradizionale piemontese, di ricette tramandate e trasformate, e del modo in cui il cibo possa farsi linguaggio universale, capace di unire storie, generazioni e provenienze diverse.

Un messaggio che emerge anche dal libro “Gli opposti che si attraggono”, firmato da Colasanto ed Eddardary, che racconta proprio il valore delle contaminazioni culturali in cucina: due stili, due origini, una visione comune.

«La cultura gastronomica è profondissima perché parte da un bisogno essenziale: nutrirsi – ha dichiarato l’assessora Chiarelli – ma da lì si costruiscono identità, relazioni, promozione turistica».

Nel suo intervento ha ricordato anche come il Piemonte stia investendo sempre di più nella valorizzazione della propria filiera agroalimentare come asset strategico: «Stiamo lavorando per consolidare un vero brand Piemonte del gusto, e l’arrivo del World’s 50 Best Restaurants sarà un’occasione unica per mostrare al mondo le nostre eccellenze».

Il format sperimentale dell’evento si è rivelato un successo: «Questi incontri – ha aggiunto – servono a creare un ponte tra chi visita la nostra regione e chi ogni giorno racconta il territorio attraverso il cibo. Ne faremo altri, sempre più coinvolgenti».

Un pomeriggio che ha dimostrato come, anche tra i libri, la cucina possa raccontare storie potenti, mescolare esperienze, far dialogare tradizione e innovazione. Proprio come fanno i grandi chef, dentro e fuori la TV.

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