Torino, 18/05/2025.
Anche nel 2025, Zerocalcare si conferma una delle presenze più amate al Salone del Libro di Torino, con file interminabili ai firmacopie e un’Arena Bookstock gremita, soprattutto di giovanissimi.
L’incontro, dedicato al fumetto contemporaneo, ha visto sul palco anche Arlen, Daniel Cuello, Giulio Macaione, Jacopo Starace e Yi Yang, tutti pubblicati da Bao Publishing.
Zerocalcare ha raccontato al pubblico il suo rapporto complesso e viscerale con il disegno: "Non disegno quasi mai per me, ma se sto troppo tempo senza farlo, sto male".
Il suo bisogno di creare nasce spesso da una tensione interiore, che si scioglie solo attraverso le immagini. Anche quando non ha tempo, trova il modo di dare un senso ai suoi gesti creativi: "Quando faccio i poster per le fiere è un modo per non sentirmi in colpa. Penso che servano a qualcosa".
Durante l’incontro ha anche spiegato da dove arrivano le sue idee: "Quando corro ascoltando musica, spesso parte tutto da una frase dentro una canzone. È lì che mi viene la scintilla".
Zerocalcare ha poi riflettuto sul suo stile grafico, che definisce un vero e proprio codice personale: "Ho sviluppato un modo per disegnare tutto, anche se in maniera rozza". Non ha nascosto un pizzico d’invidia per chi possiede una tecnica più raffinata, ma ha anche ribadito che quel tratto essenziale e diretto è ormai parte integrante del suo modo di raccontare.
Zerocalcare al Salone del Libro 2025 è stato, ancora una volta, la prova che il fumetto può parlare di tutto: ansie, politica, affetti, fallimenti – e che può farlo senza fronzoli, con uno stile riconoscibile e potente.