Sguardi su Falchera: progetto teatrale e culturale per riscoprire la periferia di Torino

Biblioteca Civica “Don Lorenzo Milani” Cerca sulla mappa
Venerdì16Maggio2025
Evento terminato

Il 16 maggio 2025, alla Biblioteca Civica “Don Lorenzo Milani” di Falchera, prende il via un progetto che vuole dare voce a una parte di Torino troppo spesso dimenticata. Sguardi su Falchera: la visione dell’invisibile è più di un evento culturale: è l’inizio di un percorso che unisce teatro, memoria, urbanistica e narrazione collettiva per raccontare una periferia torinese che chiede di essere vista.

L’iniziativa, ideata dall’Associazione Choròs e curata da Maria Grazia Agricola, nasce con l’intento di portare la scena là dove finora non c’era, lasciando che siano i luoghi e le storie della Falchera a parlare. A ispirare l’intero progetto, le Città Invisibili di Italo Calvino, che offrono una chiave poetica e profonda per leggere le trasformazioni urbane e interiori dei nostri territori.

Il pomeriggio si apre con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto, per poi lasciare spazio al racconto teatrale Di Rodolfo e di altre avventure, tratto da un’intervista d’archivio a Rodolfo Grasso, figura storica e visionaria della Falchera. Rodolfo è stato molto più di un attivista: è stato un sognatore concreto, un uomo capace di immaginare trasformazioni sociali e al tempo stesso di custodire con affetto e fedeltà l’identità di un quartiere periferico sospeso tra natura e città, tra il bosco e la ferrovia, tra un passato che resiste e un futuro ancora da scrivere.

Proprio il suo sguardo ha ispirato l’idea di costruire un nuovo racconto di Falchera, partendo da una memoria urbana viva e condivisa. Il progetto vuole essere una sorta di “Piccola Triennale” di Falchera, capace di coinvolgere studiosi, docenti, architetti, artisti e cittadini in una riflessione sul paesaggio urbano e sulla sua rappresentazione attraverso diversi linguaggi: dal teatro contemporaneo alla storia locale, dall’arte pubblica all’urbanistica sociale.

Falchera, oggi, è un luogo che molti attraversano distrattamente, senza fermarsi a guardare. È silenziosa, appartata, quasi invisibile. Eppure è carica di storie, di segni, di tracce culturali. Serve cambiare sguardo per coglierne la bellezza nascosta e il valore. Le parole di Calvino tornano allora come guida necessaria per rileggere il presente urbano delle nostre città, ma anche per immaginarne un futuro possibile.

Il progetto prosegue con un confronto multidisciplinare tra esperti e rappresentanti istituzionali. A dialogare saranno Daniela Magnetti, Sergio Pace, Stefano Benedetto e Rosanna Purchia, con l’obiettivo di intrecciare punti di vista differenti su come si può raccontare – e abitare – un territorio come Falchera.

A chiudere la giornata sarà la performance teatrale La visione dell’invisibile, diretta da Maria Grazia Agricola e interpretata da un gruppo di attori e attrici torinesi dell’Associazione Choròs. I personaggi in scena non rappresentano tanto ruoli fissi, quanto presenze sospese, voci che evocano frammenti di vita e di città, che sognano spazi nuovi o rivivono quelli perduti. Il teatro di comunità diventa così un luogo di possibilità, uno spazio dove si possono immaginare altri modi di vivere insieme, di riscoprire l’identità e di dare forma a ciò che spesso non si riesce a vedere.

Falchera è un quartiere che esiste davvero, ma che per molti resta ancora invisibile. Questo progetto vuole riportarlo al centro, partendo da chi lo vive, lo attraversa, lo ricorda e lo immagina. Perché a volte basta cambiare prospettiva per riscoprire la forza di un luogo. E la sua capacità di raccontare molto più di quanto si creda.

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