Coup Fatal per Torinodanza Extra

Teatro Carignano Cerca sulla mappa
DA Giovedì13Marzo2025
A Domenica16Marzo2025
Evento terminato

Giovedì 13 marzo 2025, alle ore 19.30, va in scena al Teatro Carignano lo spettacolo Coupfatal, di Fabrizio Cassol, Alain Platel, Rodriguez Vangama, secondo appuntamento di Torinodanza Extra, il percorso multidisciplinare tra danza e teatro performativo all’interno dellastagione del Teatro Stabile di Torino. Dopo il suo primo debutto al Wiener Festwochen nel 2014, prodotto originariamente dai maggiori festival europei, tra cui Torinodanza, lo spettacolo è stato riallestito nel 2024, prodotto dalla Comédie de Genève, e sarà in scena a Torino fino adomenica 16 marzo.

Il ritorno di un progetto indimenticabile

Note di drammaturgia di Véronique Timsit

«Coup Fatal (colpo fatale): un’orchestra, un gruppo, uno spettacolo, un concerto, un viaggio? Questo progetto non può essere definito da una singola categoria; è plurale per natura; connette e crea ponti. È ciò che la poesia fa al meglio: incantare senza essere sdolcinata.

Sviluppato tra il 2010 e il 2014, questo spettacolo di culto, che ha registrato dei sold-out in tutta Europa, è ancora attuale come dieci anni fa. Col sostegno di Jan Goossens, allora direttore del KVS – Bruxelles e fondatore del Festival delle Arti di Kinshasa, ci sono voluti quattro anni di discussioni rigorose tra Rodriguez Vangama, Fabrizio Cassol, Serge Kakudji, Alain Platel e decine di musicisti perché l’opera fondesse e catalizzasse, in modo “naturale”, profondo ed esuberante, le partiture barocche di Monteverdi, Händel, Gluck o Bach e le molte interpretazioni non scritte della musica congolese, tradizionale o popolare, senza dimenticare il rock e il jazz.

Coup Fatal è nato il 10 giugno 2014 al Burgtheater di Vienna, la capitale dell’opera, durante il Wiener Festwochen. È un manifesto di resilienza, insolenza vitale e orgoglio. Queste eroine e questi eroi contorti dell’antichità barocca – Cleopatra, Tolomeo, Orfeo – che non smettono mai di maledirsi, amarsi, tradirsi a vicenda, sublimarsi e reinventarsi nella musica e nell’arte di vivere senza compromessi dei congolesi.

All’inizio c’è la musica: un dialogo tra il likembe e la chitarra elettrica, melodie che si chiamano e si rispondono da una parte all’altra del palcoscenico, cercandosi… e poco prima del sipario finale, sentiamo il respiro, le esalazioni ritmiche che guidano ostinatamente la musica. Nel frattempo: la ricerca dondolante di armonia tra l’arroganza e il machismo del barocco Coup Fatal e l’ostentazione dei Sapeurs, i dandy di Kinshasa. Sì, proprio come i S.A.P.E, che arrivano maestosamente quando meno te l’aspetti, o l’uso delle sedie di plastica blu, made in China, che si trovano ovunque in Africa, lo spettacolo testimonia il genio dell’interpretazione sovversiva dei simboli della storia, passata e presente. Non c’è bisogno di ironia: l’esuberanza è legittima. Davanti a un sipario ideato dall’artista visivo Freddy Tsimba a partire dai detriti della guerra, i movimenti devono essere grandiosi e spavaldi. Cassol e Vangama, Platel e i membri del gruppo scelgono attentamente e rigorosamente cosa verrà detto e ascoltato, cosa verrà visto, cosa resterà invisibile e cosa brucerà dall’interno – come il volto impassibile del maestro Rodriguez Vangama durante tutta la performance.

Young gifted and black: con le parole di Nina Simone come filo conduttore, il viaggio può continuare sul sentiero di ponti o zattere, acciottolati e solidi, oggetti che hanno la fantasia e la magnifica impurità dei colpi di fortuna, dei colpi del destino e dei fulmini tutti mischiati insieme.

Guidata da Vangama, ancora accompagnato da Cassol, Platel e altri nuovi arrivati, Coup Fatal colpisce ancora: oggi, come tutti sappiamo, Kinshasa è la capitale del mondo.»

La partitura musicale

In Coup Fatal un’orchestra di tredici musicisti di Kinshasa, diretti da Rodriguez Vangama, prende ispirazione dal repertorio barocco di diversi compositori. Il controtenore congolese Serge Kakudji ha selezionato le arie e la musica originale è stata arricchita dalla diversità degli interpreti.

Cominciando dalle parti vocali, un nuovo universo contemporaneo viene ricreato sia in termini di suono sia di immagine. Questa nuova musica è una naturale ed esuberante fusione di frasi barocche, musica tradizionale e popolare congolese, rock e jazz.

Il compositore Fabrizio Cassol e il chitarrista Vangama hanno curato la direzione musicale. Accanto ai musicisti, il direttore Alain Platel e il danzatore Romain Guion hanno creato la versione teatrale. Freddy Tsimba ha lavorato sulla scena. A Kinshasa ha creato delle disturbanti sculture a grandezza naturale usando proiettili raccolti dai campi di battaglia congolesi.

Orari degli spettacoli: giovedì e sabato ore 19.30; venerdì ore 20.45; domenica ore 16.00.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Torino e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->