Mostre a Torino nell'autunno 2026: ecco quelle da non perdere alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama

Lungo il Po, presso la Gran Madre di Dio di Torino (Enrico Reycend) Lungo il Po, presso la Gran Madre di Dio di Torino (Enrico Reycend)

Torino, 20/08/2026.

L'autunno 2026 porta a Torino una nuova stagione di grandi mostre nei musei della Fondazione Torino Musei, con un programma che spazia dall'arte contemporanea alla moda, dalla storia della città ai grandi maestri dell'arte italiana e internazionale.

Alla GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, il calendario propone il progetto dedicato a Marisa Merz, mentre il MAO Museo d'Arte Orientale ospita la prima personale in Italia dell’artista cinese Song Dong. Palazzo Madama, invece, racconta la trasformazione della città attraverso moda e arti e porta a Torino due celebri ritratti di Antonello da Messina.

GAM: Marisa Merz e Giuseppe Caccavale

Dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, la GAM partecipa a Marisa Merz. La danza delle ore, una grande retrospettiva organizzata insieme a Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Fondazione Merz in occasione del centenario della nascita dell’artista torinese, a cura di Chiara Bertola, Sébastien Delot, Francesco Manacorda, Beatrice Merz, Chiara Parisi e Marianna Vecellio.

La mostra riunisce opere, comprese alcune inedite, e approfondisce diversi aspetti della ricerca di Merz: il rapporto con i materiali, il tempo quotidiano, la casa come spazio creativo e la concezione dello spazio come dimensione fisica e metafisica.

Nello stesso periodo, dal 29 ottobre al 4 aprile, la GAM presenta anche L'intruso. Giuseppe Caccavale nell’oltretempo, progetto nato dal confronto dell’artista con le opere conservate nei depositi del museo. Caccavale, insieme a Chiara Bertola e Virginia Lupo, curatrici della mostra, ha selezionato un nucleo di gessi e dipinti dedicati al paesaggio montano, intervenendo direttamente sulle pareti dello spazio espositivo con la tecnica dello spolvero.

MAO: la prima mostra italiana di Song Dong

Il 23 ottobre 2026 inaugura al MAO Song Dong. Soul Out, a cura di Davide Quadrio e Li Zhenhua in collaborazione con Francesca Filisetti e Rebecca Ricci, visitabile fino al 27 giugno 2027. Si tratta della prima mostra personale in Italia dedicata all’artista cinese Song Dong.

L'esposizione coinvolge l'intero museo e mette in dialogo le opere dell'artista con le collezioni permanenti e l'architettura storica di Palazzo Mazzonis. Installazioni, fotografie e video ripercorrono oltre trent’anni di carriera, affrontando temi come memoria, identità, trasformazioni sociali e rapporto tra esperienza individuale e storia collettiva.

Il 31 ottobre, inoltre, in occasione di Artissima, prende il via la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee, il programma di residenze e commissioni site-specific che porta l’arte contemporanea all’interno del patrimonio del MAO. Gli artisti coinvolti sono Driant Zeneli, Gala Porras-Kim, Elif Uras e Dayanita Singh.

Palazzo Madama: moda, città e Antonello da Messina

A Palazzo Madama, dal 15 ottobre 2026 al 22 febbraio 2027, è in programma Il corpo della città. Moda e Arti tra Liberty e Modernità 1884-1961, a cura di Maria Paola Ruffino, Giovanni Carlo Federico Villa e Gregorio Mazzonis. La mostra racconta un secolo di trasformazioni torinesi attraverso il corpo, osservato come luogo in cui si incontrano moda, arte, società e cambiamenti urbani.

Il percorso ripercorre la trasformazione di Torino dopo la perdita del ruolo di capitale d'Italia, mostrando come industria, cultura, moda e innovazione abbiano contribuito alla costruzione della nuova identità cittadina.

Dal 12 novembre 2026 al 22 febbraio 2027, Palazzo Madama ospita invece L'enigma del sorriso. Antonello da Messina tra Cefalù e Torino. Al centro dell’esposizione c'è il confronto tra il celebre Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca di Cefalù, noto comeIgnoto marinaio, e il Ritratto d'uomo conservato a Palazzo Madama, conosciuto come Ritratto Trivulzio.

Due capolavori della ritrattistica rinascimentale si incontrano così per la prima volta, offrendo ai visitatori l'occasione di osservare da vicino il misterioso sorriso che caratterizza entrambe le opere. La mostra si inserisce nel ciclo Incontro con il capolavoro, il programma espositivo promosso da Palazzo Madama per rileggere i grandi maestri della storia dell’arte antica e moderna

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