Un Gelato per la Pace 2026 a Torino e in Piemonte, iniziativa solidale a favore di Medici Senza Frontiere

Gelato © Marcin Sajur / Unsplash Gelato © Marcin Sajur / Unsplash
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DA Sabato18Luglio2026
A Domenica19Luglio2026

Dopo il successo della prima edizione, sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 torna Un Gelato per la Pace, l’iniziativa che unisce gelaterie artigianali e cittadini e cittadine in una campagna di raccolta fondi diffusa a sostegno di Medici Senza Frontiere.

Dalla Sicilia fino alla Finlandia, la scorsa edizione ha visto aderire oltre 240 attività, dando vita a una rete di solidarietà estesa ben oltre i confini italiani. Quest’anno l’iniziativa si svolge nell’arco di due giornate: nelle gelaterie aderenti è possibile scegliere, in forma di gelato o granita, lo speciale gusto all’anguria, diventato simbolo di solidarietà verso il popolo palestinese.

Il ricavato delle donazioni sarà destinato a sostenere l'intervento di Medici Senza Frontiere a favore della popolazione civile a Gaza, in Palestina e in Medio Oriente.

Anche a Torino e in Piemonte diverse gelaterie hanno preso parte all’iniziativa: di seguito l'elenco completo (maggiori infoi e aggiornamenti sul sito ufficiale).

  • Di Un Gelato, via Cesare Battisti 7/F, Torino
  • Gelateria Popolare Sas Torino, via Goffredo Mameli 6, Torino
  • Papalele, piazza Emanuele Filiberto 8/E, Torino
  • Papalele, corso Guglielmo Marconi 23/A, Torino
  • Olivia Rotondo, corso Stati Uniti 6/A, Torino
  • Niva Gelato, corso Alcide De Gasperi 8, Torino
  • ManoRossa, vicolo San Giovanni 2, Alba (Cuneo)
  • Gelato Igp, via Principi di Piemonte 63, Bra (Cuneo)
  • Macam, corso Italia 40/E, Novara
  • L’Angolo del Gusto, via dei Mercati 1, Vercelli

In Palestina, dove da oltre 2 anni è in corso un genocidio, la fame è stata usata come arma di guerra, causando una carestia devastante, e la situazione umanitaria resta drammatica. Ospedali, abitazioni e infrastrutture essenziali sono stati distrutti, mentre l’ingresso degli aiuti continua a essere fortemente limitato. Anche in Libano la crisi umanitaria resta grave, con continui attacchi che colpiscono la popolazione civile e le strutture sanitarie. In entrambi i contesti, i team di Medici Senza Frontiere continuano a rispondere alle necessità della popolazione, nonostante le difficoltà operative e la carenza di farmaci e forniture essenziali.

Medici Senza Frontiere è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente che fornisce soccorso medico alle popolazioni colpite da conflitti armati, epidemie, disastri naturali o escluse dall’accesso alle cure. Fondata nel 1971, opera oggi in oltre 70 paesi del mondo e nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

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