Relife
Open House Torino torna ad aprire gratuitamente al pubblico più di 170 luoghi straordinari, tra residenze private, palazzi storici, architetture contemporanee, spazi di lavoro, studi d’artista e giardini nascosti: l’appuntamento con la nona edizione è per sabato 6 e domenica 7 giugno 2026.
Il cuore pulsante di Open House Torino è l'esplorazione delle case e del living contemporaneo: appartamenti sospesi tra passato e presente, loft industriali e soluzioni di arredo trasformabili aprono le porte alla comunità grazie alla generosità dei loro abitanti. Nel panorama residenziale spiccano: La casa della domenica nell’esedra di piazza Vittorio, un dialogo tra ferro e betulla, utilizzati per dare forma a tutti i nuovi elementi, come la cucina trapezoidale; Casa Errani/Lobina, spazio piccolo, massimo comfort; Mazzini di Ringhiera con la sua scenica cucina in diagonale; il relooking di Attico Morgari, il legno che trasforma lo spazio per casa Giorgio; l'eclettismo di Coppiano Maison e Casa Trifoglio a San Salvario; l'originale Casa Crêuza de mä; lo stile industriale di Loft By8, B13 Home e Apoteca del Design; l'eleganza floreale della Casa di Carlotta Oddone a San Donato.
Non mancano affascinanti soluzioni nate dal recupero post-industriale come Terrazza Dora (nell'ex complesso Paracchi), Trinchieri Loft (ex vermoutheria a Borgata Tesso) e Sando68: Veranda Metzger, un bilocale ricavato nei vecchi stabilimenti della celebre birra. Ma anche recuperi di spazi rurali come Borgo Rosa, una cascina di inizio Novecento, nella fascia di città tra le colline e il parco del Meisino. Non manca poi la collina in due diverse versioni: Casa del Custode, fabbricato anni Ottanta completamente rivisitato come manifesto di un abitare radicale nato dal dialogo tra due studi di progettazione, ElasticoFarm e ErranteArchitetture, dove i materiali strutturali diventano linguaggio domestico; e l'affascinante wunderkammer a cielo aperto della Casa in Collina.
Casa in Collina
Il programma si arricchisce anche di prestigiosi spazi di condivisione, formazione e lavoro, come gli studi e i coworking Le Strade Creative Studio, Giachino 66, Sbang ad Aurora e il nuovo Cooker Loft della influencer Aurora Cavallo alias the Cooker Girl, ma anche gli uffici-museo di Sateco, con la loro ricca collezione di memorabilia pop dedicati a un fantastico mondo di nicchia, quello degli impianti di risalita: ovovie, seggiovie, skilift. Non mancano i progetti per il senior housing come lo Specht Residenzen Torino e studentati-hotel all'avanguardia come Relife, Cx Turin Marconi e Cx Turin Vanchiglia.
Cx Turin Vanchiglia
A proposito di spazi di socialità e inclusione, l’edizione 2026 dà l’opportunità di visitare in anteprima i nuovi spazi dei Bagni Pubblici di via Agliè, ma anche la Fondazione Mamre, officina a shed trasformata in un'oasi d'arte e colore per l'accoglienza e l'integrazione di chi fugge dal proprio paese.
Dopo il successo delle scorse edizioni, si conferma l'eccezionale apertura del Palazzo della Regione Piemonte (il terzo edificio più alto d'Italia), con la possibilità di salire sulla spettacolare terrazza panoramica a 210 metri d'altezza.
Torino si mette in mostra attraverso i suoi gioielli nascosti e i contrasti che la rendono unica. Nel programma 2026 tornano cinque luoghi fuori categoria: l'inimitabile Dancing Le Roi di Carlo Mollino, la Chiesa Ortodossa Romena in legno secondo le antiche tecniche del Maramures, il dimenticato Castello di Lucento (ora sede della Fondazione Aief) e il Rivellino degli Invalidi, perla delle fortificazioni seicentesche della Torino Sotterranea.
Inoltre, la rassegna celebra la Torino dei Palazzi, svelando cosa si cela dietro i maestosi portoni del centro: dagli affreschi di Palazzo Siccardi alle suite sotto i tetti di Palazzo Solaro, fino alle trasformazioni in corso del cantiere di Palazzo Alfieri alle sale barocche di Palazzo Masino, da il divo del Barocco Palazzo Saluzzo di Paesana al seicentesco Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, ricco di secoli di decorazioni e storie sabaude, e infine Palazzo Bricherasio, storica dimora del Seicento dalle molteplici vite, che ha visto nascere la Fiat nel 1899.
Sala ipogea di Palazzo Carignano © Ugo Bruno Architetto
A coronamento di questo itinerario tra i palazzi, si inserisce un'apertura del tutto inedita: quest'anno apre eccezionalmente la sala sotterranea di Palazzo Carignano, realizzata tra il 1985 e il 1994 dall'architetto Andrea Bruno. Scavata fino a 11 metri di profondità sotto il cortile, la sala in acciaio e cemento fa dialogare l'architettura contemporanea con le fondazioni guariniane, lasciate volutamente a vista. Un capolavoro di restauro interpretativo che unisce le due anime del palazzo, trasformando il vuoto del cortile in un suggestivo punto d'incontro tra epoche diverse. Per l'occasione il Gran Serraglio all'interno della Galleria Umberto I ospita una mostra dedicata ai progetti non realizzati per Torino proprio da Andrea Bruno, Possibili Torino.
La vegetazione che si integra nell'architettura è anche un pilastro fondamentale dell'evento. I visitatori possono ammirare il celebre condominio-foresta 25 Verde , l'imponente Giardino Verticale BuonoLopera a Cit Turin , il giardino tascabile Pocket Campus Bernini e l'innovativa sede in sughero, legno e paglia di riso dell'associazione Volere la Luna. Grande spazio anche agli orti urbani collettivi con il Viale della Frutta a Parella e il Giardino Eva Mameli Calvino a San Salvario, gestito dai cittadini.
Open House punta sempre di più a portare i visitatori fuori dai luoghi consolidati della città sabauda. Per la primissima volta, l'evento estende i suoi confini a Settimo Torinese nella giornata di domenica 7 giugno, svelando quattro progetti unici: l’elegante fusione tra memoria agricola e forme contemporanee di Parini 10, le geometrie di Casa ad Est, l'innovazione sociale del complesso pubblico Il Dado e l'incredibile vista dalle tre torri del progetto di riqualificazione Prospettiva 15.
Ci si può spostare quindi a ovest, a Collegno, per scoprire The Sky Residence, futuristicamente affacciato su corso Francia e poco dopo il liberty del Villaggio Leumann con la Chiesa di Santa Elisabetta. Chieri è invece da tempo una presenza fissa del programma con Munlab: Ecomuseo dell’Argilla, l’Accademia Vergnano e Casa di riposo Orfanelle; quest’anno entra come novità Atelier Fleuriste, insolita vetrina raffreddata da un sottile velo d’acqua.
Modernismo in Borgo San Paolo
Il fine settimana propone inoltre un fitto calendario di itinerari guidati alla scoperta del territorio: Modernismo in Borgo San Paolo è un tour alla scoperta degli edifici realizzati dal duo Cotti-Campiglia negli anni '60 e '70, accompagnati dai figli dei progettisti, in concomitanza con la mostra fotografica presso lo spazio @spazio_22_4; La Via del Po include due distinti itinerari ideali lungo il fiume, tra i storici circoli canottieri (Cerea, Armida, Caprera) e le meraviglie di Borgo Po e Madonna del Pilone (come l'innovativo edificio in legno Sella 137); Direzione Nord porta alla scoperta delle Vallette (con visita alla scuola d'infanzia di Ada Bursi), del percorso naturalistico a Falchera e degli itinerari dedicati a Porcheddu, pioniere del cemento armato; I Canali di Porta Palazzo e Aurora per riscoprire la Torino in cui, al posto delle strade, scorreva l'acqua; e i Tour Speciale Trasporti proposti dall'Associazione Torinese Tram Storici a bordo di uno dei rarissimi autobus a due piani storici (doubledecker) realizzati per le celebrazioni di Italia '61.
Doubledecker per Italia '61
In collaborazione con Archivissima, infine, venerdì 5 giugno sono previste tre aperture serali straordinarie alla scoperta dell'Archivio Storico del Rettorato dell'Università di Torino della prima biblioteca pubblica internazionale della rete Archivorum (nei sotterranei della Galleria Franco Noero) e dell'Archivio dell'Accademia d'Agricoltura.
Il programma dettagliato e aggiornato è consultabile sul sito di Open House Torino.