Festival del Gelato Italiano di Rivara 2026, con degustazioni, show-cooking ed eventi

Gelato © Gianluca Gerardi / Unsplash Gelato © Gianluca Gerardi / Unsplash
Villa Ogliani, Rivara Cerca sulla mappa
DA Giovedì04Giugno2026
A Domenica07Giugno2026

Da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2026 presso il parco di Villa Ogliani a Rivara (Torino) si svolge la quarta edizione del Festival del Gelato Italiano (artigianale e gastronomico): 13 maestri gelatieri provenienti da dieci 10 italiane - dalla Valle d'Aosta alla Basilicata - portano a Rivara gusti inediti creati appositamente per l'evento, tutti costruiti attorno a un ingrediente tipico del proprio territorio.

Il gelato è il cuore del festival: nel parco di Villa Ogliani è possibile seguire passo dopo passo la produzione dei gelati e assaporare nuovi gusti, pensati sia per i bambini sia per i palati più curiosi. Un gusto è dedicato al sociale per l’Admo, uno celebra gli 80 anni della Vespa con il raduno del Vespa Club, uno è creato dagli studenti dell’alberghiero di San Benigno. Intorno al gelato si sviluppa un programma ricco di dimostrazioni, masterclass, show-cooking e racconti che permettono di scoprire il lavoro e la passione che ogni giorno animano i maestri gelatieri, conoscere le loro tecniche e i retroscena del dolcissimo mondo del gelato.

Il tema conduttore dell'edizione 2026 è il territorio come ingrediente. Ogni maestro gelatiere non porta semplicemente un gusto: porta una storia di luogo. Guido Cortese (Liguria) lavora la castagna affumicata di Osiglia, un borgo di 350 abitanti dell'entroterra savonese dove sopravvive l'antico seccatoio tradizionale. Ercole Baldelli (Marche) trasforma in gelato la Moretta Fanese, il caffè corretto dei pescatori del porto di Fano, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Simone Belia (Umbria) usa il mosto cotto delle cantine umbre. Giancarlo Gamarra porta a Rivara il gelato al latte d'asina di Asilait, San Benigno Canavese: tra tutti i latti animali il più simile al latte materno umano, prodotto da animali allevati a pochi chilometri dal festival.

Il Festival del Gelato Italiano non è solo degustazione di gelati, ma anche grande valorizzazione del territorio. Il parco ospita infatti il Villaggio del Canavese con la promozione dei suoi 16 Comuni cui si affiancano i Maestri del Gusto della Camera di Commercio di Torino, le proposte artigianali ed enogastronomiche e un susseguirsi di eventi e iniziative che iniziano al mattino, con la colazione siciliana, e terminano con le passeggiate notturne nei boschi delle streghe. Anche le attività commerciali di Rivara partecipano, con aperture straordinarie durante il weekend.

Tra le novità più attese dell'edizione 2026 c'è la Merenda Sinoira Canavesana, proposta per la prima volta come momento ufficiale del festival: un cestino di specialità piemontesi (salame, acciughe al verde, toma, giardiniera, crostata) da gustare ai tavoli all'ombra del parco, con un calice di vino dei giovani vignaioli Condio in abbinamento: due le versioni, classica e vegetariana (rispettivamente a 18 o 23 euro), per un'esperienza che porta direttamente a tavola la tradizione contadina del Canavese, a pochi passi dagli stand dei maestri gelatieri.

Giovedì 4 giugno il Festival del Gelato Italiano 2026 si apre con la cena gourmet al Circolo Amici del Mulino: sette portate, ciascuna abbinata a un gelato gastronomico di Marco Nicolino, realizzate da sei chef del Canavese. Conduce il foodteller Fabio Bongiorni, mentre la nutrizionista Simona Reordino illustra l'equilibrio di ogni portata.

Il programma delle quattro giornate include, oltre alla distribuzione dei gelati dei maestri, iniziative quali le visite guidate gratuite di Rivara, l'area bambini (4–14 anni) Gelatolandia con laboratori e attestato da Apprendista Gelatiere, talk-show e masterclass nella tensostruttura, la camminata notturna Nei Boschi delle Streghe con visita alla Chiesa di San Giovanni Decollato e la sua infiorata, la masterclass Vermouth Ducale trasformato in gelato  e spettacoli musicali serali — tra cui la Soundtruck Movie Music Movin' Band e il concerto bandistico La mia banda suona il pop!. Un occhio di riguardo per la formazione, con il coinvolgimento degli studenti dell’istituto alberghiero di San Benigno che creano un gusto di gelato in vendita durante il festival e i 220 bambini delle scuole locali che scoprono il mondo della gelateria artigianale.

Il gelato artigianale rappresenta un comparto in crescita nell'agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni presentate al Sigep di Rimini nel 2025 il settore ha fatturato oltre 3 miliardi di euro, con una previsione di crescita ulteriore nel 2026, fino al 3,5%. Confcommercio stima in oltre 90.000 gli addetti e 39.000 gli esercizi che producono o vendono gelato artigianale in Italia - 9.300 gelaterie, 12.000 pasticcerie, 18.000 bar - per un totale 600 milioni di porzioni vendute nel solo 2024. Il Piemonte vanta circa 800 laboratori di gelateria, di cui 600 artigianali, che impiegano più di 19 mila addetti, con unfatturato di oltre 200 milioni di euro.

L'ingresso è libero e gratuito (è prevista la prenotazione solo per la cena gourmet, la Merenda Sinoira e Gelatolandia su prenotazione) ed è a disposizione anche un parcheggio gratuito con navetta ogni 15 minuti. Maggiori informazioni e aggiornamenti sul sito del Festival del Gelato Italiano.

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