Flavio Albanese in L'universo è un materasso
Torino, 18/05/2026.
Il futuro non è più una proiezione: è già dentro la città. E il Torino Fringe Festival 2026 - in programma da martedì 19 a domenica 31 maggio 2026 - lo osserva da vicino e lo trasforma in materia scenica. A cento anni dall’ambientazione di Metropolis, il capolavoro visionario di Fritz Lang, la quattordicesima edizione del Torino Fringe Festival edizione quella visione come lente per leggere il presente: una città divisa, attraversata da sistemi produttivi, tensioni sociali, trasformazioni tecnologiche e nuove forme di disuguaglianza. Non una distopia, ma una condizione reale. Dentro questo scenario si inserisce un programma che lavora sulle fratture del contemporaneo.
Il cuore del festival - quest'anno alla quattordicesima edizione - è la sezione Fringe Core con una programmazione costruita su due settimane di repliche - 14 spettacoli da martedì 19 a domenica 24 maggio e 13 da martedì 26 a domenica 31 maggio - che permette al pubblico di attraversare il festival e costruire il proprio percorso.
Questi i luoghi e i rispettivi indirizzi del Torino Fringe Festival 2026: Q35 Warehouse Club, lungo Dora Firenze 131/A; Magazzino sul Po, Murazzi del Po Ferdinando Buscaglione 18; Circolo Amici della Magia, via Filippo Juvarra 13; Tingel Tangel, via Antonio Rosmini 1/G; Lombroso 16, via Cesare Lombroso 16; Off Topic, via Giorgio Pallavicino 35; Casa Fools, via Eusebio Bava 39; Vinile, corso Belgio 18; Spazio Kairòs, via Mottalciata 7; San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28; Infini.to Planetario, via Osservatorio 30 (Pino Torinese).
Il lavoro e la precarietà sono tra i temi più evidenti negli spettacoli in programma (per maggiori info e biglietti, cliccare sui rispettivi link). Il pluripremiato Pomodoro utilizza il paradosso e l’ironia per raccontare sfruttamento e caporalato attraverso la storia di un lavoratore stagionale visto dalla prospettiva di un pomodoro che attende di essere raccolto: sul palco Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci che collaborano da oltre trent’anni scrivendo teatro popolare e spettacoli per le nuove generazioni (19-24 maggio, ore 20.00, Tingel Tangel). Blasé: si può vendere una rivoluzione? costruisce un personaggio intrappolato in un sistema produttivo disumanizzante, restituendo una tensione generazionale: lo spettacolo, di Officine Gorilla e Teatro della Juta, ha raccolto nomination e premi al Milano Off Fringe Festival 2023, al Prague Fringe Festival 2025 e al Catania Off Fringe Festival 2023 (19-24 maggio, ore 20.00, Lombroso 16). In Tutte le cose più grandi di me, invece, Sofia Longhini lavora sulla memoria personale per raccontare il passaggio all’età adulta dentro un contesto instabile (19-24 maggio, ore 21.30, Lombroso 16).
Il tema della formazione emerge in Sottobanco: sei solo un altro mattone nel muro, debutto assoluto del Teatro delle Temperie, che entra nel mondo della scuola come spazio contradditorio: un viaggio teatrale potente, ironico e commovente e atto d’amore verso la scuola (19-24 maggio, ore 21.00, San Pietro in Vincoli); e in Belly Button: comprenderti è rivoluzionarmi di Crack24, che attiva una relazione diretta con il pubblico attraverso strumenti partecipativi, trasformando la fruizione in esperienza condivisa (19-24 maggio, ore 19.30, San Pietro in Vincoli).
La dimensione urbana e sociale attraversa Senza motivo apparente di Christian La Rosa, Premio Ubu 2016 e Anct 2017, che mette in scena un episodio apparentemente isolato per interrogare il contesto collettivo (19-24 maggio, ore 21.30, Tingel Tangel). Ho rapito Paolo Mieli di Diego Frisina invece utilizza la satira per riflettere su informazione e potere: lo spettacolo, che ha debuttato nel 2025, ha vinto il festival Inventaria e il Premio Creta a Sottovenere (26-31 maggio, ore 20.00, Lombroso 16).
Il rapporto tra individuo e sistema si sviluppa nelle riscritture contemporanee. Mono: una relazione per un’accademia, in prima nazionale, dalla Spagna, trasforma Kafka in un dispositivo scenico, fisico e visivo, sulla libertà e l’adattamento (19-24 maggio, ore 19.30, Off Topic). Pluto (o il dono della fine del mondo) del Gruppo della Creta rilegge Aristofane in chiave contemporanea (26-31 maggio, ore 20.00, Spazio Kairòs), mentre Giusti? di Dietro La Maschera con testo e regia di Gianluca Ariemma, lavora su Camus, intrecciando riflessione politica e memoria (26-31 maggio, ore 21.30, Spazio Kairòs).
Una linea narrativa più ampia attraversa il programma con Un bravo ragazzo di Santibriganti Teatro, che affronta il punto di vista della madre di un femminicida (19-24 maggio, ore 21.30, Spazio Kairòs). Fabbrico, storia di un paese antifascista di Massimiliano Loizzi è un racconto civile su una comunità antifascista tra satira, teatro civile e narrazione (26-31 maggio, ore 21, Off Topic). Caivano Dreamin’ (se puoi sognarlo, devi farlo!), una storia ironica sul confine tra sogno, mito e realtà, in cui due emigranti napoletani portano in America un disegno di topo che richiama, in modo paradossale, l’immaginario di Walt Disney e la nascita di Mickey Mouse (19-24 maggio, ore 20.00, Spazio Kairòs). Re Pipuzzu fattu a manu (melologo calabrese per tre finali), di Scena Verticale, punta l’attenzione sulla storia di Re Pepe, fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna (19-24 maggio, ore 21.., Off Topic). Ridi, piangi, ti ecciti dell’emergente duo teatrale comico-poetico formato da Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli, è una concitata filastrocca sulla velocità dell’esistenza dell’uomo medio contemporaneo (19-24 maggio, ore 21.30, Vinile). Quella volta che mia zia fece scappare Matteotti intreccia la vita reale del monologhista Walter Leonardi con la storia del nostro paese (27-31 maggio, ore 21.30, Tingel Tangel).
La scena under 35 è centrale. Qui vivremo bene, una drammaturgia che si interroga sull’emergenza abitativa nelle grandi città, rappresenta una nuova generazione di compagnie premiate: Dopolavoro Stadera ha vinto il Premio Over Emergenze Teatrali 2025 (26-31 maggio, ore 20.00, Tingel Tangel). Il pluripremiato A volo d’angelo affronta invece il conflitto nei Balcani con uno sguardo contemporaneo: lo spettacolo con Michelangelo Canzi e la regia di Federica Cottini ha vinto il FringeMi Festival 2025 e Teatri Riflessi 10 (26-31 maggio, ore 21.30, Casa Fools).
Sul piano dei linguaggi, il festival attraversa forme diverse. Radio Tortura: triste radiodramma teatrale per esseri umani e non di Gruppo Uror unisce teatro di figura e radiodramma dove maschere e burattini sono gli ospiti e gli ascoltatori di questa radio rivoluzionaria (26-31 maggio, ore 20.00, Magazzino sul Po). Umanə (una performance per fare cose e vedere gente!) di Camilla Violante Scheller, vincitore del Premio della Critica al FringeMi Festival 2025, lavora sulla costruzione musicale dal vivo con loopstation e visual (26-31 maggio, ore 21.30, Magazzino sul Po). Street Beatles: Love Love Love del Cikale Comic Vocal Trio costruisce un gioco performativo sull’immaginario musicale: ispirato a Lo scarafaggio di Ian McEwan, lo spettacolo usa ironia e assurdo per dare voce agli ultimi trasformando All you need is love in un manifesto di pace (19-24 maggio, ore 20.00, Vinile).
La comicità si muove tra registri differenti. A Beautiful Sh*t segna il debutto di Lara Gallo con un monologo comico e sarcastico (19-24 maggio, ore 20.00, Circolo Amici della Magia). Fricassea è il ritorno di Alessandro Ciacci, una delle voci più originali della nuova comicità, vincitore del Premio Alberto Sordi 2022, di Lol Talent Show 2 e nel cast di Lol 5, che porta in scena un nuovo lavoro satirico: un one man show dove sketch e monologhi si alternano con ritmo serrato e in cui tutto può succedere (19-24 maggio, ore 21.30, Circolo Amici della Magia). Flop: tutto ciò che non funziona della compagnia Gli Utopici lavora sulla stand up: il collettivo mescola improvvisazione, scrittura scenica e racconto personale per creare spettacoli energici, intelligenti e sorprendenti (26-31 maggio, ore 21.30, Lombroso 16).
Completano il programma Hotel Borges della Piccola Compagnia della Magnolia, uno spettacolo quasi dadaista liberamente ispirato alle atmosfere di Borges e altri visionari (26-31 maggio, ore 20, Casa Fools); S-Confinare (oltre il confine) di e con Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, ispirato al furto del Louvre (26-31 maggio, ore 21.30, Vinile); Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto di Capobianco, intreccia scrittura e slam poetry (26-31 maggio, ore 20.00, Vinile). Tra le anteprime, Cuore di porco di Carrozzeria Orfeo sviluppa un dialogo tra teatro e illustrazione dal vivo, con una drammaturgia affidata a giovani autori (28-30 maggio, ore 19.00, Off Topic).
Il Torino Fringe Festival 2026 amplia il programma con format paralleli e momenti di incontro. Nasce il Late Night Fringe Show, due appuntamenti notturni condotti da Massimiliano Loizzi e Cecilia Bozzolini, che combinano talk, interviste e performance, proseguendo il dialogo con artisti e pubblico dopo gli spettacoli (21 e 28 maggio, ore 23.45, Circolo Amici della Magia). Tra le esperienze partecipative, L’abbraccio che cura di Fabio Castello costruisce un momento collettivo guidato rendendo accessibili a tutti abbracci e affetti (23 e 24 maggio, ore 11.00 e 16.00, Tingel Tangel). L’Happening delle autrici e degli autori di SuiGeneris con la presentazione dei libri della collana Clerici e il Minotauro dedicata al teatro contemporaneo attiva uno spazio di confronto tra scrittura e scena (27 maggio, ore 18.30, Off Topic).
I talk affrontano temi contemporanei, come il percorso Aspettando l’EuroPride Torino 2027 (26 maggio, ore 18.30, Off Topic) e l’incontro Il futuro che verrà con Paolo Verri, in collaborazione con la Fondazione Mondadori, una riflessione aperta sulle città immaginate, desiderate e temute (21 maggio, ore 18.30, Off Topic). Exposed di Stefano Bossi è la performance che lavora sull’identità e sulla costruzione del sé, tra musica elettronica, presenza scenica e avatar digitale (26-31 maggio, ore 18.00-23.00, Tingel Tangel).
L’universo è un materasso e le stelle un lenzuolo della Compagnia del Sole, diretto e interpretato da Flavio Albanese e vincitore dell’Eolo Awards 2018 nella sezione Miglior Spettacolo, viene presentato in una versione site-specific con proiezioni immersive, seguito da un dialogo con l’astrofisica Mariateresa Crosta Al di qua dell’orizzonte (31 maggio, ore 18, Infini.to Planetario di Torino, Pino Torinese). Tornano infine gli After che coinvolgono gli artisti del festival in appuntamenti dal vivo ibridi e performativi e gli appuntamenti di Atto Precario.