Valeria Impagliazzo
Sabato 25 luglio 2026, alle ore 21.30, presso la borgata Picchi di Cumiana (Torino) va in scena lo spettacolo Non è roba per donne (Henriette e il Monte Bianco) del Teatro dell’Osso, nell'ambito della settima edizione del Teatro a Pedali Festival, l'unico in Italia in cui il pubblico alimenta luci e audio degli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di cogenerazione elettrica. Un display permette agli spettatori di visualizzare in tempo reale la quantità di energia prodotta, con il totale complessivo comunicato a fine serata.
È il 1838 e Henriette d’Angeville, nobildonna francese di 44 anni, coltissima e determinata, decide di sfidare il proprio tempo inseguendo un sogno considerato impossibile: scalare il Monte Bianco. Per la società dell’epoca, però, l’alpinismo non è roba per donne.
Sola in scena, Henriette - interpretata da Valeria Impagliazzo - racconta la sua impresa con ironia tagliente e straordinaria lucidità, trasformando il pubblico nel salotto borghese che la osserva, la giudica e tenta di fermarla. Tra notabili che scommettono sul suo fallimento, dame scandalizzate e guide alpine paternalistiche, prende vita il ritratto di una donna capace di sfidare non solo la montagna, ma soprattutto i pregiudizi del suo tempo. Attraverso un racconto intenso, ironico e profondamente contemporaneo, lo spettacolo restituisce la voce di una pioniera dimenticata, trasformando la conquista della vetta in un atto di libertà e autodeterminazione. Una storia di coraggio, ostinazione e desiderio di superare i limiti imposti dagli altri; con la regia di Francesco Bianchi.
Il Teatro a Pedali Festival, ideato nel 2019 da Daniele Ronco, si svolge da maggio a settembre attraverso sei regioni italiane - Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia - con sessanta spettacoli dal vivo e quattro eventi internazionali: il programma abbraccia teatro, musica, circo e divulgazione scientifica, con un focus centrale sulla sostenibilità nelle sue diverse accezioni. Il meccanismo partecipativo prevede che gli spettatori contribuiscano concretamente all'alimentazione di luci e audio, mentre un display visualizza in tempo reale la quantità di energia prodotta dalla pedalata collettiva.