Verde Svelato 2026, aperture straordinarie e visite guidate ai giardini segreti di Torino e provincia

Villa Fubini © Antonio Pio Roseti Villa Fubini © Antonio Pio Roseti
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DA Sabato09Maggio2026
A Domenica10Maggio2026

Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 si svolge a Torino e dintorni la manifestazione Verde Svelato, che - nell'ambito del Festival del Verde - invita il pubblico alla scoperta dei giardini segreti della città: l’edizione 2026 apre le porte degli spazi verdi più esclusivi e affascinanti di Torino e dintorni, con più di 40 location tutte da esplorare, anche grazie ad aperture eccezionali e visite guidate.

Un’occasione unica per scoprire luoghi raramente accessibili, o ancora poco conosciuti, in cui arte e botanica si incontrano, per un viaggio alla scoperta dei verdi tesori nascosti della città. Dalle residenze storiche agli orti urbani, dai cortili privati fino a quelli progettati da grandi architetti e designer, un viaggio tra Torino e le sue colline il cui filo conduttore è il verde, in grado di intrecciare monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani.

La nuova edizione di Verde Svelato propone un percorso esclusivo, e più ricco, che si amplia con 15 nuove location, tra giardini formali, terrazze nascoste e spazi privati, grazie alla generosa disponibilità dei proprietari: dal sistema di ville e parchi della collina di Moncalieri e Chieri fino ai cortili segreti del centro storico di Torino il percorso, maturato all’interno del Festival del Verde, si sviluppa come un giardino diffuso che cresce tra coltivazione, progettualità e contemplazione estetica invitando il pubblico a coltivare un nuovo sguardo sul territorio per una riflessione più ampia e condivisa sul verde come infrastruttura ambientale e sociale.

Tra le location più esclusive, Villa Rignon, uno scrigno verde nascosto nel cuore della Crocetta dove crescono alberi monumentali, specie autoctone e varietà ornamentali che riflettono l’estetica del giardino aristocratico tra Settecento e primo Novecento. Villa Fubini, con aiuole dal disegno curvilineo con profilo a forma di cuore, offre un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni del giardino piemontese tra XVIII e XIX secolo e per la comprensione del rapporto tra architettura residenziale e paesaggio nelle colline torinesi. O ancora, la Vigna del Merlo, il cui giardino può vantare le firme dei celebri paesaggisti Pietro Porcinai e Paolo Peyrone.

Altre novità sono: Barriera Green Hub - Plant Center, un luogo dalla storia stratificata da cui emerge l'evoluzione di Torino nel corso dell'ultimo secolo; la Fondazione Chierese per il Tessile, uno spazio in cui riscoprire il legame fra tessile e natura, fra piante tintorie e da fibra; Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, una serra tropicale con palme, bambù, camelie e altre varietà di altre latitudini; PininAgri, giovane azienda agricola di Moncalieri tra ciliegi, nocciole e bambù; Spazio 22_4, una delle nuove realtà del network verde della città di Torino con sede in un interno di Borgo San Paolo, che accoglie e organizza mostre, dibattiti, workshop, presentazioni letterarie dedicate alle piante, all’ambiente e al cambiamento climatico.

Tra le location più curiose e affascinanti del programma, l’Erbario dell’Università di Torino, che sabato 9 maggio, su prenotazione, il pubblico può visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche.

Nel circuito tornano, infine, molti dei protagonisti della scorsa edizione come il Ranch Urbano, il Giardino di Fior di Rovo, il Giardino di Via Napione e Castelvecchio - chicca del percorso moncalierese - e tante location private quali Casa Luzi, Casa Biscaretti oltre a straordinarie ville del territorio dal grande passato storico come Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.

Verde Svelato non è solo un itinerario guidato tra giardini ma una galleria del tempo, dove riscoprire la natura poetica e politica del verde urbano. Il percorso proposto attraversa le diverse fasi della storia urbana del territorio: dalla corona delle ville di delizia fino ai più recenti progetti di coltivazione sostenibile e di pratiche di inclusione sociale. Un circuito in grado di raccontare i processi di trasformazione urbana e culturale che hanno plasmato, e continuano a plasmare, la città.

Per accedere a Verde Svelato è necessario acquistare uno dei due kit disponibili - Bianco a 10 euro e Giallo a 15 euro con libro incluso - e ritirarlo in 6 infopoint del circuito durante i due giorni di evento: l’elenco completo è consultabile sul sito di Verde Svelato, dove sono consultabili tutti i dettagli e gli eventuali aggiornamenti.

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