Fiera di Primavera 2026 a Cavour, con la nuova fiera della carne piemontese Terre e Cibo

Mucca © Wolfgang Hasselmann / Unsplash Mucca © Wolfgang Hasselmann / Unsplash
DA Sabato25Aprile2026
A Domenica26Aprile2026

Valorizzazione della filiera corta, lotta allo spreco alimentare, riscoperta delle razze animali autoctone, sensibilizzazione al consumo consapevole: sono le linee guida della scommessa che l'amministrazione comunale di Cavour (Torino )gioca lanciando il nuovo evento Terre e Cibo, in programma sabato 25 e domenica 26 aprile 2026 con il patrocinio della Città metropolitana di Torino e che si propone come un’occasione di incontro e dialogo tra produttori, allevatori, trasformatori e consumatori, mettendo al centro il cibo e invitando i turisti e i consumatori a mangiare bene e sano.

L’ambizione è anche quella di recuperare il legame con due razze animali che un tempo venivano allevate nel territorio: la Gallina bianca, selezionata all’ombra della Rocca e poi divenuta celebre come Gallina di Saluzzo; il Suino nero di Cavour che non esiste più, ma di cui si sono recuperare le caratteristiche base nel Suino nero del Piemonte.

La nuova manifestazione ha l'ambizione di comunicare il valore della Terra, cioè il valore di quello che si produce a Cavour e nel Pinerolese, per far riflettere i consumatori sul fatto che, informandosi e scegliendo bene, quello che portano in tavola nasce dalla terra: se la terra è buona e sana, con coltivazioni e trasformazioni accurate ed eccellenti, il cibo sarà buono, sano e giusto. È una scommessa che il Comune di Cavour, i Distretti del Cibo, la Regione Piemonte e la Procavour vogliono giocare non solo per dare nuova linfa alla manifestazione di sabato 25 e domenica 26 aprile (che comprende anche la tradizionale Fiera di Primavera), ma anche per avviare una grande riflessione collettiva sul mangiare bene come premessa per il nostro benessere e la nostra salute.

Del resto, a partire dall’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso, Cavour è uscita dalla dimensione local ed ha promosso ed esportato in Italia e all’estero le sue eccellenze: le mele, le nocciole Igp, il lardo al rosmarino, i salumi, i grissini, la pasticceria. Negli ultimi anni, la sinergia con i comuni vicini ha consentito la creazione di Distretti del Cibo allargando l’orizzonte ai formaggi, alla pasta; il tutto condensato in una gastronomia di eccellenza proposta dai numerosi ristoranti, agriturismi e agri-macellerie del territorio, ambasciatori dei prodotti della terra. Accanto alla valorizzazione della carne piemontese, viene dunque allestita una vetrina d’eccezione per tutte le eccellenze gastronomiche del territorio, con un programma arricchito da incontri e dibattiti sulle politiche del cibo, laboratori e dimostrazioni, mostre tematiche e momenti di intrattenimento.

Maggiori informazioni e aggiornamenti sono consultabili sul sito ufficiale.

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