Carlo Galliotto ph. Photoclub Padova
Domenica 5 luglio, l'Arena di Venaus di Venaus (Torino) ospita Andrea Scanzi - E pensare che c'era Giorgio Gaber, uno spettacolo incentrato sulla figura teatrale di Giorgio Gaber, il cantautore e attore che ha avuto il coraggio di abbandonare la televisione per costruire, insieme al paroliere Sandro Luporini, un percorso artistico entrato nella storia della cultura italiana. Lo spettacolo nasce dall'idea di Andrea Scanzi, giornalista e scrittore aretino che si definisce gaberiano convinto.
Scanzi si è laureato ad Arezzo nel 2000 con una tesi su Gaber, Fabrizio De André e i cantautori della loro generazione, e aveva un rapporto personale con l'artista milanese, che di lui era solito dire: Ma perché questo ventenne sa tutto di me? Se non fosse stato malato, Gaber avrebbe dovuto essere correlatore nella stessa tesi di laurea. Lo spettacolo muove dalla preoccupazione di Scanzi che la memoria di Gaber rischi di ridursi a una conoscenza superficiale: secondo l'autore, il Gaber più significativo e originale è spesso quello meno noto al grande pubblico, nonostante il nome sia universalmente riconosciuto. Scanzi racconta di aver visto Gaber per la prima volta nel 1991 a Fiesole.