C’è un’intensità magnetica che attraversa i fotogrammi del cinema muto italiano, una tensione fatta di sguardi prolungati, posture cariche di elettricità e atmosfere che, a distanza di oltre un secolo, conservano una modernità quasi conturbante. Prima che la parola arrivasse a spiegare (e talvolta a limitare) l’emozione, il corpo era l’unico, potentissimo strumento della seduzione.
A questo universo, sospeso tra il fascino del proibito e l'estetica del divismo, è dedicato Le ombre di Eros. Erotismo e passione nel cinema muto italiano, un convegno internazionale che dal 25 al 27 febbraio 2026 trasformerà Torino e Grugliasco nell'epicentro di una riscoperta culturale necessaria.
L’iniziativa, curata da Silvio Alovisio, Giulia Carluccio, Caterina Taricano e Micaela Veronesi, non è solo un momento di studio accademico, ma un invito a immergersi in un immaginario fatto di femmes fatales, uomini fragili e ossessioni visive. Il programma esplorerà temi profondi: dal feticismo alla censura, fino alla costruzione della sensualità che ha reso celebri le grandi dive del nostro primo cinema.
Il sipario si alza mercoledì 25 febbraio alle 20.30 al Cinema Massimo di Torino. Una serata a ingresso gratuito che promette di essere un'esperienza multisensoriale. Vedremo scorrere sullo schermo titoli emblematici come:
Il valore aggiunto? La sonorizzazione dal vivo. La pianista Francesca Badalini e l'ensemble Arto fantasma daranno voce e ritmo a questi silenzi storici, creando un ponte sonoro tra la Torino di ieri e quella di oggi.
Il convegno proseguirà poi il 26 febbraio presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco e il 27 febbraio nell'Aula Magna della Cavallerizza a Torino.
Si tratta di un progetto corale che vede la collaborazione di giganti della cultura torinese come il Museo Nazionale del Cinema, l'Università di Torino e il CSC – Cineteca Nazionale, con il sostegno della Fondazione CRT.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.