Lingotto Fiere pubblico: il piano di Cirio e Regione Piemonte per il 2026

Torino, 12/02/2026.

La Regione Piemonte accelera per riportare il polo fieristico del Lingotto sotto il controllo pubblico. Il presidente Alberto Cirio ha annunciato l'obiettivo di chiudere l'operazione entro l'anno, trasformando radicalmente l'attuale assetto che vede la struttura di proprietà dei privati di GL Events.

L'operazione coinvolge direttamente il Comune di Torino e la Camera di Commercio, quest'ultima individuata come capofila per le trattative.

La strategia e il ruolo dell'Agenzia del Demanio

Per garantire la trasparenza e la sostenibilità economica dell'acquisizione, sarà l'Agenzia del Demanio a stabilire il valore congruo dell'immobile. In passato si è ipotizzata una cifra tra i 20 e i 40 milioni di euro, ma il vero nodo resta l'ammodernamento:

  • Investimento previsto: Circa 50 milioni di euro per il restyling.
  • Obiettivo: Rendere i padiglioni competitivi a livello europeo.
  • Modello gestionale: Proprietà pubblica dell'infrastruttura e gestione affidata a operatori privati.

L'urgenza del Salone del Libro e la scadenza 2027

La spinta verso l'acquisizione nasce anche da necessità logistiche pressanti. Silvio Viale, presidente dell'associazione "Torino, la città del libro", ha sottolineato come gli spazi siano ormai inadeguati e invariati da 35 anni. Con la scadenza della convenzione tra il Salone del Libro e GL Events prevista per il 2027, il tempo per agire è limitato.

Il rilancio del Lingotto è considerato vitale per il posizionamento strategico di Torino nel circuito dei grandi eventi internazionali, sottraendo la città a un'anomalia tutta torinese che vede il principale polo fieristico in mani totalmente private.

Di Giulia De Sanctis

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