Vanchiglia, la proposta dell'assemblea: "Libera dalle camionette entro il 25 aprile"

Torino, 12/02/2026.

Oltre cento persone, tra residenti, attivisti e rappresentanti di diverse realtà, si sono riunite presso il Centro d'Incontro di corso Belgio 99 per l'assemblea indetta dal Comitato Vanchiglia Insieme. Una sala gremita che testimonia la volontà del quartiere di reagire a quella che viene definita una "ferita aperta": lo sgombero del centro sociale Askatasuna e la successiva militarizzazione dell'area.

L'incontro, durato due ore e animato da una ventina di interventi, ha delineato un percorso politico che punta a trasformare Vanchiglia da "laboratorio di repressione" a "incubatore di idee" per l'intera città di Torino.

Le voci del quartiere: tra repressione e partecipazione

Il dibattito si è aperto con la ferma volontà di superare le logiche di scontro per tornare a parlare di temi concreti. Ortensia, portavoce del comitato, ha ribadito la distanza dalle pratiche violente, sottolineando l'urgenza di rimettere al centro spazi sociali non mercificati, casa, ambiente e istruzione.

Il tema della militarizzazione resta però il nodo più critico. Residenti e commercianti lamentano una presenza costante e soffocante delle forze dell'ordine che impatta sulla vita quotidiana:

  • Sicurezza percepita: Silvano (Un Ponte Per) ha denunciato il clima di tensione generato dai presidi armati.
  • Impatto sui giovani: Gli studenti del liceo Gioberti hanno descritto come "traumatica" la presenza quotidiana delle camionette davanti a scuola.
  • Proposta: È stata annunciata una petizione rivolta a Comune, Questore e Prefetto per chiedere la smilitarizzazione immediata e il ripristino dell'agibilità dei percorsi pedonali.

Prospettive future: sanità e spazi sociali

Oltre alla protesta, l'assemblea ha esplorato proposte costruttive per l'immobile di corso Regina Margherita 47. Tra le ipotesi emerse:

  • Comunità di cura: Progetti sperimentali di sanità territoriale e supporto ambulatoriale gestiti dal basso.
  • Restituzione alla città: La volontà unanime di sottrarre l'edificio alle logiche di mercato per restituirlo all'uso civile e condiviso.

Verso il 25 aprile e oltre

L'assemblea ha fissato alcune date simboliche per il prosieguo della mobilitazione:

  • 28 febbraio: Convegno sui temi della repressione.
  • 15 marzo: Manifestazione contro il DDL Sicurezza e le politiche di guerra.
  • 28 marzo: Partecipazione alla manifestazione nazionale a Roma.
  • 25 aprile: L'obiettivo principale è un grande corteo pacifico per le strade di Torino, che celebri la Liberazione anche come fine della militarizzazione del quartiere.

Di Giulia De Sanctis

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