Torino, 12/02/2026.
Oltre cento persone, tra residenti, attivisti e rappresentanti di diverse realtà, si sono riunite presso il Centro d'Incontro di corso Belgio 99 per l'assemblea indetta dal Comitato Vanchiglia Insieme. Una sala gremita che testimonia la volontà del quartiere di reagire a quella che viene definita una "ferita aperta": lo sgombero del centro sociale Askatasuna e la successiva militarizzazione dell'area.
L'incontro, durato due ore e animato da una ventina di interventi, ha delineato un percorso politico che punta a trasformare Vanchiglia da "laboratorio di repressione" a "incubatore di idee" per l'intera città di Torino.
Il dibattito si è aperto con la ferma volontà di superare le logiche di scontro per tornare a parlare di temi concreti. Ortensia, portavoce del comitato, ha ribadito la distanza dalle pratiche violente, sottolineando l'urgenza di rimettere al centro spazi sociali non mercificati, casa, ambiente e istruzione.
Il tema della militarizzazione resta però il nodo più critico. Residenti e commercianti lamentano una presenza costante e soffocante delle forze dell'ordine che impatta sulla vita quotidiana:
Oltre alla protesta, l'assemblea ha esplorato proposte costruttive per l'immobile di corso Regina Margherita 47. Tra le ipotesi emerse:
L'assemblea ha fissato alcune date simboliche per il prosieguo della mobilitazione:
Di Giulia De Sanctis