Torino, 05/02/2026.
C'è una data cerchiata in rosso sul calendario per migliaia di residenti all'ombra della Mole: il 3 agosto 2026. Per effetto del Regolamento Europeo 2019/1157, i vecchi documenti cartacei non saranno più validi e dovranno essere sostituiti dalla versione elettronica.
A Torino la sfida è imponente: sono oltre 117 mila i cittadini ancora in possesso del modello tradizionale che dovranno presentarsi agli sportelli nei prossimi sei mesi. Complessivamente, tra rinnovi obbligatori e scadenze naturali, nel 2026 la città dovrà emettere ben 163 mila nuove tessere, con un incremento del lavoro per gli uffici che sfiora il 40%.
Per evitare il collasso degli sportelli, l'amministrazione comunale ha varato un piano straordinario di potenziamento dei servizi.
L'assessore ai Servizi demografici, Francesco Tresso, ha confermato che lo sforzo logistico non riguarderà solo il centro. Per venire incontro ai cittadini che lavorano durante la settimana, le aperture del sabato interesseranno progressivamente anche i poli periferici:
Per garantire che l'informazione raggiunga tutti i 117 mila interessati, il Comune di Torino ha previsto l'invio di una lettera di avviso personalizzata. «Nessuno deve perdere l'obbligo di rinnovo», ha spiegato Tresso, sottolineando come la campagna di comunicazione viaggerà anche sui canali social della Città.
L'obiettivo è prevenire l'assalto dell'ultimo minuto, considerando che gli uffici comunali saranno impegnati quest'anno anche nella gestione straordinaria legata al referendum sulla Giustizia.
Di Giulia De Sanctis