Sabati di Pace: a Torino la mostra fotografica che sfida l'indifferenza

DA Giovedì05Febbraio2026
A Sabato28Febbraio2026
Evento terminato

Esiste una Torino che non smette di sperare e, soprattutto, di agire. È la Torino dei Sabati di Pace, un’esperienza di resistenza nonviolenta che dal 2022 vede cittadine e cittadini riuniti ogni settimana, senza sosta, per dire NO a ogni conflitto.

Dal 5 al 28 febbraio 2026, presso la Libreria Binaria (Via Sestriere 34), la mostra fotografica Sabati di pace. AGiTe a Torino documenta questo straordinario percorso: 203 sabati di presenza costante sui sanpietrini di Piazza Carignano e Piazza Castello, trasformati in un monito vivente contro l'indifferenza.

Il racconto di una presenza: le 60 immagini della mostra

Selezionate da un archivio di oltre mille scatti, le 60 fotografie esposte raccontano la ragione profonda di un impegno che molti giudicano "inutile", ma che per gli attivisti è l'unica risposta possibile alla violenza. La mostra si articola in quattro sezioni emblematiche:

  1. Le stagioni contro la guerra: la pioggia, il sole cocente e il freddo non hanno mai fermato il presidio. Le immagini mostrano come la pace non conosca sosta climatica.
  2. Quanti siamo: il ritratto di una comunità eterogenea. Mamme, giovani, anziani e gruppi storici come le Donne in Nero, il MIR e la Scuola per la Pace si mescolano in una piazza che accoglie tutti.
  3. Che sorpresa!: i volti degli ospiti e i momenti di approfondimento, dalle poesie lette in piazza alle dirette WhatsApp con i paesi in conflitto, fino alle battaglie per la liberazione di Julian Assange.
  4. Le parole contro la guerra: un focus sui messaggi visivi. Striscioni, magliette e bandiere che gridano il rifiuto del nucleare e della morte.

Cos'è AGiTe?

Nato nel 2017, il Coordinamento AGiTe è una rete informale che riunisce associazioni, enti e singoli cittadini (dall'ANPI alla Comunità di Base, da Legambiente a Pax Christi) uniti dall'obiettivo di bandire le armi nucleari e ripudiare ogni forma di terrorismo e guerra. Una piccola realtà piemontese che si somma alle tante voci che in tutta Italia chiedono un modello di sviluppo basato sulla nonviolenza.

La scelta della Libreria Binaria del Gruppo Abele non è casuale. Sin dal 1980, la libreria rappresenta un luogo di formazione e discussione, un "approdo naturale" per chi vede nella conoscenza e nel libro uno strumento fondamentale per costruire il bene comune e abbattere le barriere dell'esclusione.

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