Amadeus di Peter Shaffer non è solo la storia di due musicisti, ma un duello feroce tra il desiderio di gloria e l’impossibilità di contenerlo. Al centro della vicenda, la leggenda più celebre della musica classica: Antonio Salieri, artista rispettato ma prigioniero dei propri limiti, che avvelena il giovane Mozart, incarnazione di un talento naturale, sfrontato e incontrollabile. Dal debutto londinese nel 1979 al trionfo del film di Miloš Forman, con i suoi otto premi Oscar, quest’opera ha affascinato perché racconta la rabbia di sentirsi oscurati e il piacere e il tormento di vivere accanto a un genio che ci riduce a comparse. Nella sua versione teatrale, il testo prende la forma di un sogno barocco e visionario che si piega in incubo, un gioco di potere e ossessione in cui musica, parole e immagini diventano specchio dei nostri conflitti più intimi.