Torino, 04/02/2026.
La mobilità urbana all'ombra della Mole si appresta a vivere una rivoluzione tecnologica e strutturale. La futura Linea 2 della metropolitana di Torino non sarà un semplice raddoppio dell'infrastruttura esistente, ma un salto nel futuro del trasporto pubblico: niente più biglietti cartacei, addio ai tornelli tradizionali e una connessione digitale costante.
Il progetto, guidato da Bernardino Chiaia (Presidente e AD di Infra.To nonché commissario straordinario), punta a superare i limiti strutturali della Linea 1. Tra le novità principali spiccano:
Il primo pacchetto di opere civili e monitoraggi, del valore di 481 milioni di euro, è stato affidato a Hitachi Rail STS. I primi segnali visibili sul territorio sono attesi tra fine febbraio e inizio marzo 2026, con l'avvio delle attività di monitoraggio ambientale propedeutiche agli scavi.
L'entrata in servizio della prima tratta, che collegherà Rebaudengo a Porta Nuova (7,7 chilometri per 10 stazioni), è prevista per il 2032-2033.
L'estetica delle stazioni sarà affidata a grandi firme internazionali. Venerdì verrà annunciato il vincitore del concorso di architettura tra cinque studi d'eccellenza, in concomitanza con una lectio magistralis dell'architetto Dominique Perrault al Politecnico. Sul fronte green, Infra.To valuta l'integrazione di impianti geotermici nelle stazioni per sfruttare il calore del sottosuolo.
Nonostante l'ottimismo tecnologico, resta aperta la questione economica. Per completare l'intero tracciato mancano ancora 2,2 miliardi di euro:
Contemporaneamente, si monitora con attenzione il prolungamento della Linea 1 verso Cascine Vica, attualmente rallentato dalle difficoltà finanziarie dell'impresa ICI. Un piano decisivo è atteso per metà febbraio per definire la ripresa dei lavori.