Un’installazione performativa attraversabile, un’esplorazione dell’invisibile che invita a dissolversi e lasciare spazio a tutto ciò che è apparentemente piccolo o lontano, invisibile ed effimero. In una coreografia senza fine attraverso delle precise manifestazioni, come incantesimi in mille pezzi. Una presenza e un’assenza che si scorpora e si scompone come le nostre stesse percezioni. La domanda è costante: come trasformarsi, diventare, sparire, farsi piccole, immaginarsi altrove, code di fata?